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MADDALONI- La trattativa e la mobilitazione non si ferma. Sulla chiusura del magazzino Logista di Maddaloni scendono in campo i vertici nazionali dei partiti. Due giorni di vertici a Roma per ridefinire la strategia contro la decisione della multinazionale spagnola che sembra irreversibile. Sul tavolo di Stefano Malorgio (segretario generale della Filt-Cgil) e di Michele De Rosa (segreteria nazionale Filt) la discussione sulle strategie contro la decisione non negoziabile di «spostare ad Anagni tutti i prodotti collegati alla lavorazione del tabacco». I sindacati hanno deciso di rilanciare la mobilitazione in quattro mosse. Primo: riprendere la produzione locale, che adesso va difesa contro il tentativo di delocalizzazione anche anticipata rispetto al termine ultimo fissato per ottobre prossimo. Secondo: rifiuto di un «tavolo trattante parallelo  per ammortizzatori e il reperimento di opportunità occupazionali alternative all’interno della piattaforma intermodale» per gli 84 addetti alle mansioni di handling di Gld che sono diventati degli esuberi. Terzo: avviare mobilitazioni periodiche e itineranti. Quarto, aspettare l’esito dell’interrogazione presso il consiglio regionale dell’interrogazione di Maria Luigia Iodice capogruppo di «Noi di Centro» e quella presentata alla Camera dall’on. Piero De Luca (vice capogruppo Pd).