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Il sindaco Giovanni Ferrara ha firmato un’ordinanza che mette in moto le azioni previste dal regolamento comunale di contenimento delle polveri sottili. Viene dunque creata una “zona gialla“con la quale sono poste limitazioni al traffico veicolare più inquinante. « Ci saranno altre direttive -dice Ferrara – questo è solo il primo passo. Abbiamo intenzione di intraprendere forme di controllo tese a contenere l’inquinamento atmosferico e garantire una migliore qualità dell’aria».

In pratica vengono istituite due zone di traffico controllato: una lungo la direttrice via Napoli, via Circumvallazione, via Polvica e via Maddaloni, l’altra per tutte le altre strade cittadine.

Tale ordinanza si è resa inevitabile visto che sono 17 i giorni dall’inizio dell’anno in cui la centralina di rilevamento dell’Arpac, posta nel cortile dell’Istituto comprensivo Aldo Moro di Cancello Scalo, ha dato un valore medio di polveri sottili superiore al limite massimo consentito.

Le misure previste, riguardano proprio la prima zona, con il divieto di transito fino al 31 dicembre di tutte le autovetture non ecocompatibili, euro 0 e euro 1.

L’ordinanza vieta il transito di autobus del trasporto pubblico locale non omologati secondo le norme europee e comunque non ecosostenibili. Sono comunque previsti tutta una serie di eccezione per il trasporto d’urgenza di malati o per le forze dell’ordine.

Il primo cittadino ha rivelato che: «Questo tipo di provvedimenti è il frutto di tutta una serie di incontri sul territorio con le diverse associazioni, tra cui principalmente l’associazione Mossca, sulle problematiche incrociate traffico-polveri sottili. L’auspicio è quello di dare una svolta green alla nostra città».

Effettivamente l’associazione Mossca dalla sua costituzione si è sempre, tra le altre cose, battuta sulla questione delle polveri sottili e nel creare una serie di interventi atti a contrestare questo tipo di inquinamento. Ricordiamo che solo nel 2016 ci sono state ben 45.600 morti in Italia! In tutta Europa ogni anni muoiono prematuramente più di 400 mila persone!

Ben venga dunque il dialogo senza pregiudizi tra un’associazione come Mossca e l’amministrazione comunale. Già nel 2019 fu sollevata la questione delle pm10 oltre la soglia di legge tollerata pari a 35 giorni annui. Ancora, Mossca denunciò l’assenza di un regolamento comunale atto a contrastarne l’inquinamento, proponendo un piano di azione comunale che nel 2020 divenne poi regolamento.

Lo stesso regolamento che il sindaco richiama in questa ordinanza.

Il presidente dell’associzione Mossca, Michele Affinito non ha nascosto il proprio compiacimento, ma allo stesso tempo ha annunciato le sfide dell’immediato futuro: «Siamo più che soddisfatti di questa iniziativa amministrativa.
Ora il nostro impegno si sposta da una parte a sensibilizzare la cittadinanza alle misure disposte, dall’altro a monitorare che queste disposizioni vengano fatte rispettare».