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MADDALONI- Punture di spillo. E ora Andrea De Filippo punzecchia Fratelli d’Italia. Dopo le polemiche, sul metodo adottato (senza consultazione informazione preventiva) e nel merito (alleanza con i moderati) dopo la canditura all’Ato rifiuti, De Filippo si toglie qualche sassolino dalla scarpa. L’occasione propizia gli è offerta dall’accettazione delle deleghe, proposte dal presidente della Provincia Giorgio Magliocca, alla consigliera Santillo.

“Comprendo ma non capisco. Comprendo l’opportunismo di una simile scelta. Ma non capisco perché quello che vale per la Santillo non debba valere per il sindaco De Filippo. E’ francamente uno starno dualismo. Adesso, per Fratelli d’Italia non c’è scandalo la convergenza con Magliocca. Eppure, c’è sempre da chiedersi come mai il centrodestra non ha presentato una propria lista?'”

Che fa rilancia l’accusa, che ha ricevuto dal coordinatore provinciale Marco Cerreto?

Non rilancio un bel niente. Osservo e valuto. Osservo che c’è stata una convergenza, ammantata e legittimata dallo spirito di servizio. L’apertura sarebbe legittima perché non coinvolge il Pd, quindi messisi al riparo dall’accusa di facile consociativismo, tutto è legittimo. Ma mi chiedo? Perché nel mio caso, non debba valere la stessa logica. Mistero della politica. Quindici giorni dopo vale quello che quindici giorni prima era indigesto e inaccettabile.

Ma si puà collaborare con spirito di servizio quando le condizioni lo richiedono. Cosa c’è di anomalo?

Appunto casa c’è di anomalo. Adesso, la domanda la faccio io: perché non ci si può candidare, in un determinato conteso, per spirito di servizio e quando le condizioni lo richiedono. Anche perché non c’era il centrodestra e non ho fatto sponda con il Pd. ma questo, stranamente non vale. Non è una polemica ma una nota di colore.

Una nota di colore?

Si perché in politica, soprattutto nell’ultimo quadriennio, è stato legittimato tutto e il contrario di tutto. Quindi non vale più la cara e vecchia logica aristotelica basata sul principio di non contraddizione. Vale tutto e il contrario di tutto, contemporaneamente. Si può denunciare incoerenza nei comportamenti di De Filippo e considerare i medesimi atti coerenti quando è FdI a compierli.