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Foto: © FC Inter

Finale bellissima all’Olimpico con una doppia rimonta: Inter subito in vantaggio con un gran gol di Barella, nella ripresa uno-due bianconero firmato da Morata e Vlahovic. A 10′ dalla fine Calhanoglu non sbaglia dal dischetto, nei supplementari doppietta decisiva di Perisic

È ancora Derby d’Italia, è di nuovo JuventusInter. Dopo la sfida di Supercoppa dello scorso 12 gennaio tra bianconeri e nerazzurri – vinta dalla squadra di Inzaghi -, gli acerrimi storici rivali si ritrovano allo Stadio Olimpico di Roma nella finale di Coppa Italia. La Juventus è alla sua 21ª finale, campione in carica dopo il successo dello scorso anno e conserva nella sua bacheca 14 trofei; l’Inter vi ritorna dopo 11 anni, quando l’allora squadra di Leonardo ebbe la meglio sul Palermo di Delio Rossi, conquistando la sua 7ª coppa. E con quella di stasera fanno otto.

SUBITO BARELLA

Il “tiraggiro”, divenuto celebre con Alessandro Del Piero e riportato in auge da Lorenzo Insigne, viene ben presto imitato da Barella. Meno liftato di quello dei suoi predecessori ma ugualmente bello e preciso. E così, dopo appena 6 minuti, la finalissima è già sbloccata. La Juventus non può che reagire, alza il baricentro e impedisce ai nerazzurri di impostare la manovra dal basso. Sono le due stelle bianconere a guidare la riscossa, prima con Vlahovic – paratona di Handanovic – e poi con Dybala, da ottima posizione. Le due squadra, che non si scontravano in finale dal 1965, danno vita ad un buon primo tempo: poco prima del riposo, Allegri perde Danilo e inserisce Morata per una Juventus più offensiva.

UNO-DUE JUVENTUS, RIMEDIA CALHANOGLU

La mossa di Allegri paga: in due minuti la Juventus capovolge il match a suo favore con un micidiale uno-due firmato da Morata e Vlahovic. Lo spagnolo corregge in rete un tiro di Alex Sandro, beffando Handanovic; il serbo concretizza un perfetto contropiede dopo un corner battuto dai nerazzurri. La mossa di Inzaghi è un triplo cambio nel tentativo di aumentare la pressione e rinforzare la pericolosità in fase offensiva. Di contro i bianconeri si coprono – dopo aver ribaltato il risultato – e serrano i ranghi per respingere il forcing dell’Inter. In effetti i nerazzurri spingono e trovano l’episodio favorevole: contatto Lautaro-Bonucci, per Valeri è rigore, Calhanoglu non sbaglia. Novanta minuti non sono sufficienti, si va ai supplementari.

ALTRO RIGORE PER L’INTER

Serve il Var per valutare il contatto in area bianconera tra De Ligt e De Vrij, dopodiché non ci sono dubbi. Stavolta dal dischetto di presenta Perisic per il nuovo vantaggio nerazzurro. Tre minuti più tardi il croato mette all’incrocio il suo sinistro per il 4-2 definitivo. Al 120esimo l’Inter può fare festa.

TABELLINO

Juventus (4-4-2): Perin; Danilo (41′ Morata), De Ligt, Chiellini (84′ Arthur), Alex Sandro (90′ Pellegrini); Cuadrado, Zakaria (67′ Locatelli), Rabiot, Bernardeschi (66′ Bonucci); Dybala (100′ Kean), Vlahovic
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Miretti, Nicolussi Caviglia, Aké All. Allegri

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, D’Ambrosio (63′ Dimarco [116′ Bastoni]); Darmian (63′ Dumfries), Barella, Brozovic, Calhanoglu (91′ Vidal), Perisic; Dzeko (63′ Correa), L. Martinez (91′ Sanchez)
A disposizione: Radu, Cordaz, Ranocchia, Gosens, Gagliardini, Caicedo All. Inzaghi

Arbitro: Valeri di Roma Var: Di Paolo Avar: Abisso
Reti: 6′ Barella 50′ Morata 52′ Vlahovic 80′ Calhanoglu (rig) 99′ e 102′ Perisic
Ammoniti: Brozovic (I), Locatelli (J), Vidal (I) Note: espulso Allegri al 104′
Angoli: 7-9
Recupero: 2′ p.t., 3′ s.t., 2′ p.t.s., 2′ s.t.s.