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Domotica per non autosufficienti. Contrasto alla povertà e un centro di servizi per l’assistenza. “Ancora in discussione il varo dell’agenzia dei servizi sociali”

MADDALONI- Pnrr, gioie e dolori. Polemiche, dimissioni, accuse. Intanto, non esiste solo la cabina di regia. Non è nata l’«Azienda speciale dei servizi sociali». Ma sono arrivati, per l’ambito sociale C2, i primi fondi del Pnrr. Dopo la paralisi, nata dalle divergenze sull’organizzazione la gestione dell’ambito, i sindaci di Maddaloni (ente capofila), Valle di Maddaloni, Santa Maria a Vico, Arienzo, Cervino e San Felice a Cancello, arrivano i primi fondi. Per l’esattezza sono 5,5 milioni di euro destinati al welfare sovracomunale. Non è una rifondazione ma un cambio di paradigma: molti progetti hanno avuto successo grazie alla collaborazione ealla condivisione tra più ambiti.

Sindaco De Filippo la collaborazione fa la forza. C’è ancora l’Agenzia ci sono i progetti e i fondi. Di che si tratta?

Sono i primi 5,5 milioni di euro, concessi grazie alla formula dell’aggregazione degli ambiti, per alcuni servizi essenziali che non si riuscivano a garantire per oggettivo carenze organizzative e strutturali.

Ma in concreto di cosa stiamo parlando?

Uno dei punti deboli è stata sempre l’assistenza domiciliare e i servizi da garantire alle persone non autosufficienti e agli anziani. Sono stati concessi 2,6 milioni di euro per garantire l’autonomia per i non autosufficienti attraverso strumenti di domotica da installare per facilitare la mobilità domiciliare.

Solo tecnologie per l’autosufficienza?

Assolutamente no. E’ stato finanziario, per circa 715 mila euro, per il sostegno delle equipe di accompagnamento e accompagnamento a distanza. la telemedicina e ora l’assistenza anche in remoto stanno diventando realtà.

Solo assistenza?

Sono previste misure per il contrasto alla povertà. Ad esempio, è stato finanziato un centro servizi (con mensa sociale e altro) per persone senza fissa dimora e in condizione di povertà estrema. Previsti anche progetti di housing sociale.

Quali sono gli altri interventi finanziati?

Servizi di presa in carico dei disabili e formazione del personale.

Facciamo un passo indietro. Che ne sarà del progetto dell’Agenzia dei servizi sociali?

Ribadisco oggi quello che ripeto da mesi: Maddaloni non è disposta a supplire, con il bilancio comunale, alle carenze gestionali di altri comuni. Continueremo a svolgere il nostro ruolo, solo in un clima di collaborazione costruttiva. , solo per il tempo di completare la transizione dalla vecchio al nuovo sistema organizzativo. Se ci si vuole ancorare al teorema furbo dell’uno vale uno: Maddaloni si accolla sempre oltre il 45 per cento delle spese  in cambio di una rappresentanza minoritaria pari ad un sesto del consiglio di amministrazione. Sull’adozione dell’articolo sei del futuro statuto non c’è e non ci sarà mai intesa. Allora, abbiamo fatto uno controproposta come è accaduto per Caserta. Va bene l’uno vale uno (in termini di rappresentanza) ma la presidente tocca sempre a Maddaloni. Aspettiamo risposte.