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Il segretario generale della Cna Campania Nord al fianco delle imprese della filiera bufalina della provincia di Caserta

“Solidarietà e vicinanza alle imprese della filiera bufalina è un dovere a cui non possiamo sottrarci”. A dichiararlo è Francesco Geremia, segretario generale di Cna Campania Nord.

“La Cna – continua Geremia – è stata tra le prime organizzazioni sindacali ad esprimere solidarietà e sostegno agli allevatori campani con diverse iniziative. Non ultima, la partecipazione all’incontro dello scorso 12 aprile a Villa Literno con il Coordinamento unitario difesa del patrimonio bufalino. Per questo, partecipo allo sciopero della fame degli allevatori e di Gianni Fabbris, portavoce del Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino, Presidente Onorario nazionale di Altragricoltura e portavoce dell’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare. Semplicemente perché il senso di responsabilità e di appartenenza mi impedisce di voltarmi dall’altra parte ed è questo l’invito che vorrei non passasse inascoltato”.

PREOCCUPAZIONE PER L’INTERO SETTORE, DAGLI ALLEVATORI AGLI ARTIGIANI DELLA TRASFORMAZIONE

Dopo l’annuncio dello sciopero della fame, Geremia esprime tutta la preoccupazione dei tanti allevatori e artigiani trasformatori della filiera bufalina che, in questi ultimi anni hanno subito l’abbattimento totale dei propri animali, a causa della brucellosi.

“Un tema drammatico – continua Geremia – affrontato in più servizi anche dalla trasmissione televisiva della Rai Report. Ho la sensazione che se non si cambia davvero strategia, assumendo l’abbattimento come ultima ratio regum, si arrischia un intero sistema economico-sociale. Confermando la stessa logica nel nuovo piano, si osa colpevolmente l’identità di una intera comunità, intorno cui sono nate generazioni di piccoli e medi imprenditori, si sono strutturate relazioni e culture del lavoro, sedimentate conoscenze”.