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E dunque si chiude l’amministrazione sanfeliciana del sindaco Giovanni Ferrara. 10 consiglieri comunali hanno rassegnato le loro dimissioni dal notaio, sebbene non abbiano esposto in alcun modo le loro motivazioni.

Che l’amministrazione Ferrara si reggesse a stento lo si è visto, con una certa sorpresa, già subito dopo le elezioni. Vittoria schiacciante con il 76% dei consensi, vuoi anche per l’estrommissione del più forte competitor in campo, Emilio Nuzzo.

Subito vi sono stati smarcamenti, distinguo nella maggioranza, anche una mozione di sfiducia presentata dall’opposizione dei 5stelle. Ma il Sindaco in un modo o nell’altro è sempre riuscito a rintuzzare gli attacchi e “sopravvivere” anche con i numerosi cambi di giunta.

Lo stesso sindaco per ben due volte ha firmato per le sue dimissioni, la seconda volta definite “irrevocabili”, ma le ha poi ritirate entrambe le volte.

Come detto dunque non sorprende certo la fine prematura, non abbiamo mai dubitato di questo, semmai il dubbio era sul quando e come.

Certo dopo oramai giorni ci si attendeva almeno un chiarimento, una motivazione dal gruppo dei diec, ma al momento pare che i cittadini sanfeliciani debbano vivere nel mistero.

Commissariamento lungo che dovrebbe presumibilmente durare fino alla prossima primavera quando vi saranno indicate nuove elezioni.

Negli altri comuni da segnalare il consiglio comunale in Arienzo che si terrà il giorno 10 giugno per l’approvazione del rendiconto, ma non ancora per il bilancio nonostante sia stato licenziato dalla giunta comunale. E’ chiaro che c’è un problema in seno alla maggioranza, siamo ben oltre il tempo limite del 31 maggio per l’approvazione, fortuna per le amministrazioni che i termini sono stati allungati di un mese, e dopo la defenstrazione di Amanda Ferrara e i mal di pancia del presidente del consiglio di Antonio Rivetti siamo proprio curiosi di vedere come sarà votato questo rendiconto.

A Cervino pure c’è un ritardo nella presentazione al consiglio del bilancio, ma in questo caso le problematiche sembrano più tecniche che politiche. Pare vi sia un problema di possibile disavanzo di bilancio che in qualche modo va coperto per non arrivare al dissesto. In verità questa copertura è stata individuata nell’alzare dello 0,2% l’addizionale Irpef comunale. Dobbiamo dire che però nell’ultimo consiglio comunale tenutosi il 31 maggio c’è stato qualche problema con i numeri.

Il sindaco Vinciguerra ha parlato di un possibile disavanzo di 900.000€ e di un addizionale Irpef aumentata dello 0,02%. Biagio Di Nuzzo dall’opposizione contestando questa misura, in quanto colpiva le famiglie già provate economicamente, ha parlato di un dissesto di soli 53.000€ e quindi per tale motivo era possibile trovare altre vie.

A Santa Maria a Vico invece pure si è tenuto il consiglio comunale ma non per il bilancio già da tempo pratica archiavata.

Consiglio che nella parte finale ha visto il suo momento caldo quando la consigliera Signoriella passata ufficialmente in maggioranza, ha preso parola per fatto personale e rivolgendosi ai membri di opposizione questi l’hanno interrotta più volte anche lamentandosi della conduzione del consiglio comunale da parte del presidente del consiglio.

Bollettino positivi Covid:

  • Arienzo 22
  • Cervino 14
  • San Felice a Cancello 55
  • Santa Maria a Vico 26.