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“Problemi familiari e professionali hanno impedito la partecipazione. Polemiche e accuse infondate”

MADDALONI- Più che una precisazione è una raccomandazione. Anzi, un invito al recupero della progettualità della politica. “L’assenza dei consiglieri del Pd, ieri in Consiglio Comunale, è da addebitare a documentati impedimenti di natura personale e familiare”. Così parla Antonio Giannini, che archivia le facili dietrologie e le valutazioni sommarie, per invitare a “superare l’opposizione ad personam, fatta di spot, slogan e iniziative dei singoli, encomiabili ma destinate a morire nel tempo”.

Giannini rinnova l’invito a superare la frammentazione, i personalismi e ad avere il coraggio di confrontarsi?

Faccio una premessa e anche autocritica: scontiamo problemi di inesperienza e anche la difficoltà di rilanciare i partiti che restano gli unici soggetti capaci di fare politica vera. Ma è d’obbligo aggiungere che la ricerca di visibilità personale, la proliferazione di liste e movimenti civici non si conciliano con la possibilità di organizzare un vero confronto duraturo sull’idea di città Quindi, invito tutti al confronto. Da soli e nemmeno con le polemiche di circostanza non si va da nessuna parte. Al massimo si viene eletti in consiglio ma non si determina il governo della città e né si aprono corsi politici importanti. Ripeto: non si fa l’opposizione confondendola con personalismi e questioni personali. La politica è altro. Non ci siamo.

Quindi, che proponete?

Bisogna parlare della città e alla città. Tutto il resto non conta. Quini, con grande pazienza, lancio un appello: tutti riconosciamo l’assenza della politica; tutti rilanciamo l’azione e la partecipazione politica e si esca dalla logica delle liste civiche per costruire una nuova stagione che non abbia come orizzonte l’organizzazione delle prossime amministrative. Una cosa sono le macchine elettorali, una cosa è lavorare per la città.