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MADDALONI- Oggi, Franco Notarstefano lascia la divisa per sopraggiunti limiti di età. Anzi, a dispetto dell’anagrafe, dopo 34 anni di servizio va in pensione. Ha maturato, come ama dire lui, il diritto al congedo perché “è nato, ha vissuto ed è cresciuto in una famiglia dove il lavoro è arrivato presto”. Non c’era tempo per parcheggiare, tirare la sedia e aspettare tempi migliori. In realtà, ha di fatto lasciato il servizio da qualche giorno, per smaltire le ferie che aveva arretrate. Perso un altro pezzo della generazione assunta negli anni ’80. Da allora, molti davanti al bivio dell’opportunità hanno scelto di lasciare la divisa all’ortiche. Notarstefano invece ha continuato a servire il comune imboccando la strada scomoda dell’impegno sindacale, della militanza e delle gestione equa delle risorse destinate ai dipendenti comunali. Un battaglia di avanguardia, spesso condotta in solitudine e in assoluta minoranza. Ha camminato contro il vento che soffia maggioritario in comune che si somma a quello, sempre avverso la miglioramento dei servizi al cittadino, della politica. Si è occupato essenzialmente di viabilità, di controllo edilizio, di controllo del commercio, ambiente. Ha iniziato con il comandante Arcangelo Correra e ha concluso con il maggiore Renga. Conoscendolo, crediamo a ragion veduta che abbia amato il suo lavoro. Ora è tempo della pensione ma non riusciamo ad immaginarlo inattivo. E adesso, bussano alle porte i nipotini. Tanti auguri.