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di Antonio Del Monaco* Con la seduta notturna delle commissioni Bilancio e Finanze, riguardante il decreto Aiuti, siamo riusciti a ottenere che i crediti fiscali generati dal Superbonus 110% possano essere acquistati e ceduti a soggetti correntisti delle banche non rientranti nella definizione di consumatori o utenti, aprendo così a una più ampia circolazione anche Partite Iva e imprese.
I colleghi delle commissioni Bilancio e Finanze hanno dichiarato che ampliare il mercato dei crediti è la premessa perché la misura torni a operare a pieno regime, anche se, ovviamente, altri ostacoli andranno superati.

Il Superbonus 110% è una delle misure più importanti della legislatura e deve essere messo nelle condizioni di funzionare.
Grazie a un inteso lavoro nelle commissioni Bilancio e Finanze abbiamo ottenuto dunque un emendamento al decreto Aiuti che servirà a far ripartire il meccanismo per sbloccare i crediti ‘incagliati’ nei cassetti fiscali delle imprese.
La norma prevede che banche e società appartenenti a gruppi bancari possano cedere sempre il credito a soggetti loro correntisti non rientranti nella definizione di consumatori o utenti.

Abbiamo agito, in particolare, per fare in modo che la nuova norma valga per tutti i crediti, anche quelli maturati antecedentemente al decreto in conversione. Riattivare il meccanismo della cessione dei crediti è essenziale per scongiurare il blocco delle attività e la chiusura di migliaia di imprese.

Bisogna proseguire lungo questa strada e, soprattutto, sul tema della responsabilità correlata ai crediti ceduti individuando, come proposto dal Movimento, un meccanismo per cui non ricada sul cessionario la responsabilità per eventuali irregolarità correlate al credito.

*Deputato del Movimento Cinque Stelle