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“Progetto atteso, ma speravamo in tempi più celeri da parte del commissario di Governo”

MADDALONI- Venti milioni per il raccordo di servizio per collegare il casello autostradale «Maddaloni-Interporto Sud Europa» sull’A30, l’Interporto e lo scalo merci. Prende forma il progetto esecutivo del «raccordo anulare dell’area intermodale». In un nuovo incontro tra il commissario governativo Zes della Regione Campania, Giosy Romano, i comuni di Maddaloni e Marcianise.

Sindaco De Filippo queste nuove strade, si fanno? E chi opera?

Le nuove strade si faranno. I progetti esecutivi sono gestiti direttamente dal commissario governativo.

In dettaglio, di cosa si tratta?

Partendo del nuovo tracciato della superstrada Caserta-Benevento e dal casello sull’A30, la «cabina di regia progettuale regionale» ridisegnerà e realizzerà un nuovo sistema di accesso allo scalo merci ferroviario Maddaloni-Marcianise (il più grande del Mezzogiorno), all’ Interporto Sud Europa (Ise), al nascente hub logistico per la manutenzione di Rfi. La spesa prevista, collegata ai finanziamenti infrastrutturali delle zone economiche speciali (Zes), è di 20 milioni di euro. Previste tre grandi strade tra i comuni di Maddaloni e Marcianise, completamente nuove e alternative alla rete stradale attuale fortemente inadeguata. Con un investimento molto contenuto sarà realizzata (nel territorio di Maddaloni)   la connessione diretta tra le «aree intermodali ferro-gomma casertane con il nascente casello autostradale Maddaloni-Interporto sull’A30». Sempre nell’ambito del «Piano nazionale della logistica e dei trasporti» strettamente collegato al Pnnr, sarà creata un nuovo accesso all’ «hub manutenzione di Rfi per tutto il Sud Italia (Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia)». In località Boscorotto, sarà ampliata l’attuale ingresso che realizzerà porterà ad un collegamento diretto supplementare tra via Calabricito fino a Marcianise.

Siete soddisfatti?

Soddisfatti ma non contenti. E mi spiego: sebbene ai comuni è dato il solo il compito di approvare i tracciati e assecondare le procedure, siamo soddisfatti sul fatto che si punta finalmente a dividere il traffico pesante da quello ordinario. Speravamo che ci fosse un calendario più serrato e di poter esaminare già il progetto esecutivo. Invece i tempi slittano giocoforza a dopo l’estate. Spingiamo affinché tutte le fasi preliminari siano comprese al massimo.