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MADDALONI- I divieti, la segnaletica e la tutela della sicurezza dei cittadini non è uguale su tutto il territorio comunale. Il ponte è vecchio (75 anni di vita). Non è a norma (costruito dalla truppe alleate durante la seconda guerra mondiale). E soprattutto presenta chiari segni di vetustà strutturale: cedimenti delle spallette laterali e lesioni delle travi. Tanto che, solo per effetto di un sopralluogo dei tecnici di Rfi (sollecitati da una lettera diffida del Comitato Abc) la struttura è stata dichiarata inidonea alla Circolazione dei mezzi pesanti superiori ai 50 quintali». Quindi una chiusura ai Tir e Autoarticolati del il «Ponte Vapore» che da quasi un secolo permette di scavalcare i binari della Napoli-Caserta. La struttura, tra l’altro è un rischio per la circolazione treni, fin qui è arrivata la norma. Poi è entrato in scena il comune di Maddaloni. E sono arrivati i divieti di transito ai mezzi pesanti su via Cancello (I tratto) e obbligo di accesso su via Ficucella per i mezzi pesanti provenienti da Cancello. Bene, tutto bene, se non fosse che tutto continua come prima: zero controlli, zero azione di contrasto e forse zero multe. Ad eccezione delle autorimesse della zona (regolarmente autorizzate alla circolazione), per tutti i camionisti provenienti dall’area metropolitana di Napoli l’area residenziale di via Cancello equivale ad una autostrada, alla Nola-Villa Literno o alla superstrada Fondo Valle Isclero. Con un unico dettaglio fondamentale: qui vivono e lavorano centinaia di persone, la cui sicurezza (diretta o indiretta) conta poco.