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MADDALONI- Sarebbe bello pensare che l’appello del commissario straordinario prefetto Benedetto Basile abbia fatto centro. Come lo è stato invano quando a lanciare l’allarme «alluvioni collegati al collettore ex Casmez»  è stato il predecessore Samuele De Lucia, recapitato di persona al presidente De Luca, lo scorso gennaio. Uno sforzo, un appello accorato e una reprimenda caduta nel vuoto. Vogliamo credere e sperare, possibilmente non invano, che l’«allarme protezione civile» lanciato da Basile possa servire. Intanto, si è rimessa in moto la «VII Commissione consiliare permanente Ambiente, Energia e Protezione Civile» presieduta da Gennaro Oliviero che ha già redatto, ma mai portato a fase attuativa, il protocollo d’intesa per il «potenziamento dell’ex Casmez» cioè del collettore fognario intercomunale, strozzato dall’attraversamento dell’A30 e causa delle esondazioni fognarie a Maddaloni e nei fondi agricoli ad Acerra. Domani pomeriggio si ricomincia. Ci auguriamo che non sia l’ennesimo giro di valzer  magari alla presenza dei rappresentanti delle parte lese (Maddaloni e Acerra) e dei corresponsabili delle immissioni fognarie sovradimensionate (Santa Maria a Vico, Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello, Arpaia e Forchia).