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Pioggia di emozioni nella doppia data di San Siro con le reunion 883 insieme con Mauro Repetto, Paola & Chiara. Sydney Sibilia il regista del progetto Sky in cui si racconterà una storia di amicizia e musica

Sono i giorni di Max Pezzali. Intensi, bellissimi, da copertina, ricchi di emozione e con qualche immancabile polemica. Dopo trent’anni di carriera, tanti successi da numero uno in classifica, libri e programmi televisivi, essere ancora sulla cresta dell’onda, con la forza dei numeri, è senza dubbio un privilegio non da tutti.

Dicevamo dei numeri: circa centoventimila spettatori nel doppio sold out di San Siro per il gigantesco karaoke annunciato alla vigilia della pandemia e finalmente andato in scena nella Scala del calcio. Centoventimila voci a suggellare un’epopea pop di cui Max/883 è stato re quasi assoluto. Bastano le prime note di “Come Mai”, “Nord Sud Ovest Est”, “Sei un Mito”, “Gli Anni”, “Tieni il Tempo”, “Senza averti qui”, per chiudere gli occhi e ritornare a quegli Anni Novanta decennio d’oro e rivoluzionario dell’italico pop.

MilMax Pezzali durante una delle date di Milano (ph.: Francesco Prandoni)

Un compleanno festeggiato tra sorprese ed ospiti che hanno intrecciato il filo dei ricordi (Paola & Chiara che tornano insieme dopo dieci anni da single, sempre più riabilitate dalla critica e un Mauro Repetto tarantolato come ai vecchi tempi. Lui il biondino che ballava che il pubblico non ha mai dimenticato), le voci nostalgiche di un reunion 883 (che ci stia già pensando Amadeus per Sanremo23?) e quelle meno piacevoli di un clamoroso divorzio con Claudio Cecchetto, un sodalizio che andava oltre il classico rapporto cantante manager. Per il momento le parti interessate non rilasciano dichiarazioni ufficiali ma Cecchetto è stato il grande assente nelle notti di Milano   

Unica macchia di questo periodo bellissimo le voci sempre più insistenti di un divorzio da Claudio Cecchetto, il manager-chiocchia che proprio trent’anni fa diede inizio alla storia degli 883

La grande festa di San Siro, però, porta a cascata due novità immediate per Max Pezzali e i suoi fans. In prima istanza l’annuncio del tour nei palasport per il 2022/2023. Sette concerti da novembre ad aprile (tappa per la Campania il 7 aprile ad Eboli) per celebrare la carriera di un artista che non ha mai perso un centimetro di contatto con il suo pubblico.

Trent’anni dopo ancora Max Pezzali e Mauro Repetto insieme sul palco (ph.: Luca Marenda)

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Per non farsi mancare nulla, arriva anche il piccolo schermo a portare un regalo al compleanno dei trent’anni di carriera. La storia degli 883, infatti, diventerà una serie tv prodotta da Sky con la regia di Sydney Sibilia. In fase di sviluppo, infatti, la produzione de (titolo inequivocabile) “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno – la vera storia degli 883”. La serie verterà principalmente sull’amicizia tra Max Pezzali e Mauro Repetto e la straordinaria parabola di due ragazzi che hanno lasciato un segno profondo nella storia della musica italiana partendo da una cantina di Pavia.

Un progetto seriale vero e proprio, non un documetario ma attori veri ad interpretare la sceneggiatura che verosimilmente vedrà la partecipazione degli stessi Pezzali e Repetto. San Siro, il nuovo tour, la serie tv, le novità manageriali: dopo trent’anni Max Pezzali/883, a differenza dell’uomo ragno, sono più vivi che mai. (foto in home per gentile concessione di Francesco Prandoni)

Trent’anni di carriera celebrati alla Scala del Calcio: lo Stadio di San Siro a Milano (ph.: Francesco Prandoni)