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Più del Pnrr. Comincia la fase esecutiva con le conferenze dei servizi. Si parte dalla soppressione dell’attraversamento di via Appia. Poi, a seguire in via Napoli e via Consolazione. Nuove strade parallele ai binari, riqualificazione di via Cornato e “tangenziale esterna tra Saint-Gobain e via de’Curtis”

MADDALONI- Rivoluzionata la viabilità, le infrastrutture e ammodernata l’area urbana. Sono pronti i progetti esecutivi per la soppressione di tutti i passaggi a livello urbani, la viabilità alternativa e le infrastrutture accessorie. Spesa prevista, certificata da Rfi, di circa 40 milioni di euro. Si passa alle conferenze di servizio. Si avvicinano i cantieri: appuntamento per fine estate. Sono passati cinque anni dall’ultimo scontro con le forze dell’ordine per la chiusura coatta del passaggio a livello di via Appia. Anche se sono trascorsi inutilmente 52 anni in sterile trattive e contenziosi che hanno visto soccombere in tutte le sedi. Il giudizio di condanna più duro lo ha scritto il giudice Nicola Archidiacono del Tribunale di Roma considerando gli amministratori comunali “responsabili e attori contrari a qualsiasi progetto fattibile a tutela del pubblico interesse”. Tanto basterebbe per suggerire una dignitoso ritiro a vita privata. Ma a Maddaloni, la verità non va detta e la memoria va in prescrizione. Per fortuna, questa storia incresciosa, fatta di shuntatori, interratori e professori di trasportistica, è alla spalle. Il prezzo di tutto questo, come al solito, lo ha pagato il territorio.

On. Antonio Del Monaco è stato tra i protagonisti degli accordi con Rfi. Un primo commento sui progetti esecutivi…

Sono contentissimo perché il contato e la trattativa con Rfi è cominciata proprio nel momento critico della chiusura del passaggio a livello di via Appia. Allora, con i pochi presenti, i sindacati, qualche candidato al consiglio comunale e Andrea De Filippo (non ancora sindaco), Giuseppe D’Alessandro decidemmo che era arrivato il momento di fare un salto di qualità.

E siete andati in Prefettura…

Ho mostrato i denti e i pugni per evitare la chiusura. L’opposizione non basta. Poi abbiamo conosciuto l’ing. Maurizio Gentile, ex amministratore delegato di Rfi, con il quale abbiamo collaborato per portare a termine questo progetto. E tutto ciò ha permesso di sperare la sentenza che ci dava torto e ci vedeva irrimediabilmente soccombenti.

Non solo passaggi a livello. Giusto?

Nella sua interezza sono previsti progetti alternativi per dare possibilità a Maddaloni di avere nuove aperture, nuove strade senza intralciare lo sviluppo del tessuto urbano. Sono state inserite altre risorse. Un esempio su tutti: la strade tangenziale che dallo svincolo Saint-Gobain raggiungerà via Campolongo secondo tratto, via de’ Curtiis fino a raggiungere il casello autostradale sull’A30.

C’è voluto un grande lavoro per ottenere quello che si poteva realizzare 20 anni fa…

Più che lavorare per i progetti è stato necessario lavorare per vincere l’immobilismo e la stagnazione. Abbiamo raggiunto risultati concreto e questo è un fatto inoppugnabile. Questo accade quando ci si prende cura del territorio; non si creano solo problemi. Invece, di irrigidirsi si trovano soluzioni per il bene dei cittadini e del territorio.

La firma del protocollo d’intesa tra Rfi e il Comune