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Caterina Ventrone: “Con la nuova sinergia con Chiesa, Comitato Festeggiamenti e Pro Loco San Michele, la festa tornerà quella fortemente voluta dalla nostra gente”

È ufficiale, quest’anno torna la festa di San Michele a Maddaloni.

Dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia degli ultimi due anni, dopo qualche attrito e battibecco degli anni prima, i festeggiamenti civili e religiosi per il Santo Patrono torneranno in città.

Lo faranno con un comitato dei festeggiamenti largo: ai preparativi parteciperanno sia lo storico presidente del comitato Giuseppe Riccio che il direttore artistico e l’anima della pro loco “San Michele” Pasquale Giordano.

Artefice di questi primi momenti condivisi, Caterina Ventrone, assessore alla cultura e allo spettacolo.

Come è nata questa sinergia?

Ritengo che le cose si debbano fare in maniera condivisa. Sappiamo quanto sia sentita la festa del santo patrono e due anni di stop forzato richiedono un lavoro intenso e teso al raggiungimento di un obiettivo comune, mettendo da parte le fughe in avanti e i protagonismi.

Tutti insieme, festeggiamenti civili e religiosi?

Ho coinvolto fin da subito il parroco. Naturalmente ho chiesto sia al comitato festeggiamenti che alla pro loco San Michele di condividere ogni idea ed iniziativa sia con me che don Enzo. È importante la festa religiosa, ma diamo anche un giusto valore a quella civile.

Che tempistica vi siete dati?

Ci aggiorneremo sicuramente dopo la metà di agosto, quando la statua del santo farà il consueto ritorno in città, dopo il periodo dell’anno che posta presso il Santuario. Nel frattempo ho chiesto di essere aggiornata costantemente sugli step che verranno compiuti. Ho richiesto a tutti il massimo sforzo, condividendo qualsiasi perplessità o dubbio possa sorgere affinché non si ingenerino dissapori e rotture che non fanno bene alla città. Non è forse questa opera di mediazione che spetta alla parte politica?

A tal proposito, quanto inciderà sul punto il fatto che tutte le deleghe comprese la sua, sembrano dover ritornare nelle mani del sindaco De Filippo?

Il sindaco troverà in me sempre una grande disponibilità a lavorare per il nostro progetto.

Sì ma se non dovesse più essere assessore?

Indipendentemente da tutto, comunque io ci sarò sempre; non mi tirerò mai indietro quando bisogna lavorare per la città. Sono pronta a lavorare anche come cittadino attivo, ma non sarà certamente una carica a determinarne la qualità.

Diceva che la gente attende da anni la festa di San Michele a Maddaloni, ma che festa sarà?

Diciamo che con il lavoro di squadra messo in campo, oltre alla sacralità della festa religiosa, torneranno i festeggiamenti civili di un tempo, compresi spettacoli e musica di un certo livello e richiamo.