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di Antonio Del Monaco* LE GRANDI AMMUCCHIATE!Letta porta il Pd in braccio a Calenda, forse tiene fuori Renzi, ma imbarca Brunetta e Carfagna mettendoli insieme a Bonelli e Fratoianni.
Intanto Meloni decide con Salvini gli uninominali col bilancino, gli eventuali ministri, mentre Berlusconi torna a spolverare il libro di barzellette per i rotocalchi estivi da ombrellone. Ne sentivamo effettivamente la mancanza.

Il caro Di Maio, nel frattempo, escluso da Calenda, sfodera il simbolo “giovane”, per under 40, con il “diversamente giovane” Tabacci (è entrato in parlamento più di 30 anni fa).

Persone che parlano di persone che vanno con altre persone, alimentato dal mondo dell’informazione che scrive sul “chi” e non sul “cosa”, che risulta purtroppo secondario.
Andiamo noi sui contenuti, allora.

Domandiamoci: come si tengono insieme persone come i Verdi con Azione che vuole le centrali nucleari?
Come si tengono insieme i sinistri di Speranza e Fratoianni con i turboliberisti di Calenda?

E a destra non va certo meglio, perchè da giorni stanno con il bilancino sulle candidature e l’unica proposta all’insegna della sostenibilità è venuta da Berlusconi, con il milione di alberi in più: evidentemente una barzelletta, dato che grazie al PNRR gli alberi in più già previsti sono 6 (anche se ne servirebbero almeno 60 milioni).

Non c’è un tema politico serio nel dibattito: sono persone (personaggi) che parlano di altre persone.
E chi vuole portare temi chiari per le persone viene zittito dal dibattito interpersonale.

Noi ci riproviamo:
•Salario Minimo legale: serio e dignitoso.
•Tutela ambientale: non c’è più tempo.
•Chiarezza negli incentivi dell’edilizia.
•La digitalizzazione del Paese dev’essere in cima alla lista (e dev’essere per tutti).

Loro fanno le ammucchiate, noi parliamo di contenuti.
Se spostiamo il dibattito sui contenuti ci sarebbero solo facce perplesse e lunghi silenzi. Per non parlare delle figuracce…

E la Meloni? Preoccupante: per il bellicismo che trasmette, di chi rivendica un ruolo militaristico per il nostro paese.
Preoccupa l’interventismo che l’ansia del Governo ha solleticato in Fratelli D’Italia e che, a ben guardare, abbiamo visto anche uscire dal PD asservito all’agenda Draghi che era l’agenda che (probabilmente) serviva per tentare di fare “volare” Draghi stesso ai vertici della NATO, scardinando il ruolo dell’Italia dal resto dei partner europei (Francia e Germania). Allineandolo così a quello degli USA.

Ecco, questo atteggiamento preoccupa: un atteggiamento che vede allineati Meloni e Letta; un atteggiamento che nel futuro internazionale incerto mette seria preoccupazione. Serissima.

E intanto qualcuno si permette di scomodare Papa Francesco, dimenticando che le armi non hanno mai portato la pace. Mai. Portano solo distruzioni, morti e povertà.

*Deputato del Movimento Cinque Stelle