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MADDALONI- Prevenzione attiva “fase due”. Si allarga e diventa più capillare il progetto di cardioprotezione del territorio. Questa mattina, il vicesindaco Gigi Bove ha avuto un nuovo incontro con la Croce Rossa e la Protezione Civile, per avviare la fase di diffusione utilizzo dei defibrillatori anche sul territorio. Una risposta, vera e concreta, per una prevenzione attiva già è stata data con l’installazione di quattro defibrillatori semiautomatici esterni (Dae): uno sempre a bordo della pattuglia di ronda della Polizia Municipale, un apparecchio sulla pattuglia di emergenza della Protezione civile comunale. E due nelle strutture aperte al pubblico e ad altra affluenza di utenti. Queste fanno parte della prima «rete di cardioprotezione» che realizza il comune di Maddaloni. «Ora l’obiettivo primario –precisa il vicesindaco Gigi Bove- è estendere il servizio al territorio coinvolgendo i commercianti, le associazioni che possano così garantire interventi in tutto il territorio. Per fare questo, abbiamo stanziato 15 mila euro per l’acquisto di apparecchi e pianificato corsi di addestramento per i commercianti, i cittadini, le associazioni che possano garantire un presidio puntuale. E’ chiaro che una condizione necessaria e imprescindibile e è l’addestramento delle persone che dovranno manovrare i Dae, in secondo luogo dei cittadini interessati a far parte della rete di protezione. L’obiettivo è divulgare buone pratiche e la consapevolezza verso misure preventive. L’approdo finale è fare di Maddaloni davvero una città cardioprotetta sempre più in maniera capillare». La formazione necessaria par realizzare la «città cardioprotetta» sarà garantita dai professionisti del 118 e della Croce Rossa che terranno corsi di formazione e di addestramento e sceglieranno il personale più idoneo all’utilizzo dei Dea.