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“Nel 2020, sono stati incassati 170 mila euro. Stiamo parlando dell’epoca precedente all’assunzione dei nuovi vigili urbani. Nel 2021, siamo passati a 244 mila euro di incasso

La Prefettura aveva «concesso 30 giorni» per rimuovere l’inadempienza per l’omessa rendicontazione delle multe elevate per infrazioni al codice della strada. E il comune ha risposto. Dati posti sulla piattaforma ministeriale. L’occasione è propizia per fare i conti e un bilancio sulle attività svolte dalla Polizia Municipale. L’articolo 208 del codice della strada impone che una parte delle multe, elevate per infrazioni al codice della strada, debbono essere obbligatoriamente per la messa in sicurezza  e alla manutenzione delle infrastrutture: pavimentazione strade, segnaletica orizzontale e verticale. Solo nell’ultimo anno, per la cronaca, il maggiore Domenico Renga (comandante della Polizia Municipale) e il sindaco Andrea De Filippo hanno disposto il rifacimento della segnaletica orizzontale in quattro punti nevralgici e delicati della circolazione urbana.

Vicesindaco Gigi Bove, dal punto di vista contabile, a che punto siamo arrivati con gli incassi delle multe?

Dati alla mano, nel 2020, sono stati incassati 170 mila euro. Stiamo parlando dell’epoca precedente all’assunzione dei nuovi vigili urbani. Nel 2021, siamo passati a 244 mila euro di incasso. E, per l’anno in corso, al 30 giugno, si è arrivati già a 195 mila euro.

Risolto il problema con il ministero?

Era solo un atto dovuto e la collocazione dei dati sulla piattaforma. E tutte le disposizioni, in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità, sono state opportunamente certificate.

Quale è il risultato della verifica on line?

La piattaforma informatica resa disponibile dal Ministero dell’Interno ha accertato destinato gli importi delle sanzioni in maniera coerente con le disposizioni normative e le finalità previste dagli artt. 208 e 142 del Codice della Strada.