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di Antonio Del Monaco* Partiamo da Maddaloni, la mia città.
Ho lavorato a lungo per arrivare al protocollo di intesa con RFI, un progetto importante, che comporterà molte migliorie sul territorio, a carico della stessa RFI: abolizione passaggi a livello, rifacimento manto stradale zona Giardinetti e fino al chioschetto (dove grazie a un accordo con l’Anas sarà fatta una rotonda, per evitare incidenti); rifacimento manto stradale Appia dai Giardinetti al confine con Santa Maria a Vico, e messa a nuovo della struttura (ex lazzaretto) che ospiterà il terzo polo museale laboratorio, forse unico in Italia, con i ritrovamenti degli scavi della Napoli-Bari.
Cadeaux della stessa RFI sarà il rifacimento della strada che va dall’ex Saint Gobain di San Nicola alla Trenta, che eviterà la congestione del traffico.

Messa in sicurezza dell’ex caserma Annunziata, destinata, si spera, a polo culturale.
Accorpamento della Scuola di Commissariato, divisa in due caserme, in un’unica soluzione presso la sola caserma Magrone, attualmente in ampliamento e ristrutturazione: la Rispoli, per evitare fitti passivi, diventerà locazione della Polizia, dei Carabinieri e, probabilmente, della Finanza di Marcianise.
Non accantonata la concreta possibilità di un polo universitario all’interno.

Ospedale: costante e vivo interesse da parte mia, sia per il periodo antecedente alla pandemia (evitando la chiusura di altri reparti) sia durante la realizzazione del Covid Hospital. Procedono i lavori al terzo piano e a breve partirà la gara per i lavori del Pronto Soccorso, con un progetto moderno e funzionale, che ho potuto visionare personalmente. Accordo tra me, il rettore dell’università Vanvitelli e il Direttore Generale dell’ASL Caserta circa il futuro del nostro nosocomio che dovrebbe diventare una punta d’eccellenza.
Stessa cosa dicasi per l’hospice di San Felice a Cancello, da me costantemente attenzionato durante la ripresa dei lavori.

Ho fatto numerose denunce a livello locale: quella inerente alle cave, compreso lo scempio presso il Santuario di San Michele, quella del castello e le torri, quella per il collettore fognario ex Casmez, quella del deposito di materiale altamente esplosivo tra Maddaloni e San Felice.

Il Policlinico di Caserta ha ripreso i lavori, dopo un lungo e deleterio empasse, grazie a un mio intervento, insieme al Rettore, presso l’Avvocatura dello Stato che non dava parere; collegato allo stesso una nuova strada che va da San Nicola e passa per Maddaloni, zona ex F.A.C.E. standard, con possibilità di creazione polo distaccato del Policlinico in loco.

Mi sono battuto per il Macrico, affinché non fosse edificabile, bensì un polmone verde per la città di Caserta; ho impedito a più riprese che il biodigestore fosse collocato in città.

Ho osteggiato sempre la criminalità organizzata, soprattutto quando si è trattato di abusi e danni ambientali: per la terra dei fuochi, per i beni confiscati alla camorra affinché fossero destinati ad attività sociali e di volontariato; ho firmato, quale membro Commissione Ecomafie, una PdL per inserire tra i reati imputabili anche l’inquinamento dell’aria, non solo di acqua e terreni.
Ho fatto sì che i fratelli Pellini restassero in carcere a pagare per i gravissimi reati ambientali e sto seguendo il sequestro definitivo dei loro beni che superano i 230 milioni di euro.
Mi sono battuto fino allo stremo perché ex boss non beneficiassero dei domiciliari, mai.
Il bunker dello stesso Zagaria sarà abbattuto il mese prossimo grazie alla mia costante denuncia, ai miei continui interventi presso: il Procuratore Capo di Napoli, la dirigente dell’Agenzia dei beni confiscati, il Prefetto di Caserta ed il Sindaco di Casapesenna.
Un empasse decennale, risolto in poco tempo grazie alla mia caparbietà: al posto del bunker sarà piantato un ulivo, simbolo di pace e rinascita.
Così come a Marano: a quattro passi dal loro feudo, i quadri in Chiesa a devozione del boss Lorenzo Nuvoletta sono stati rimossi per mia insistenza; intervento apprezzato dal Vescovo di Napoli che mi ha ringraziato tramite lettera.

In quanto membro della Commissione Difesa, tre mie PdL sono finalmente leggi: l’ultima è stata approvata in Senato qualche giorno fa, e riguarda la revisione dello strumento militare con l’obiettivo di risolvere il precariato nelle Forze Armate ed evitare la riduzione organica delle stesse.

Molto è stato fatto e tanto altro ancora è in essere.
Ripeto, non avrei voluto stilare una lista del genere, non mi servono medagliette…ma darmi del fantasma mi è sembrato un “complimento” gratuito e inappropriato. L’unica mia mancanza è che non sono molto social: io amo il mio territorio e mi sono battuto sempre per difenderlo mettendoci la faccia e non abbasso la testa davanti a minacce di qualunque genere.

Anche prima di diventare parlamentare: l’ambiente, la legalità, il sociale, i giovani…sono tutte tematiche che avevo e continuo ad avere a cuore.
Ho parlato con il Vescovo ed il Prefetto di un mio progetto sulla qualità della vita, con la costituzione di un osservatorio operativo sui giovani e sulla devianza minorile che doveva partire a settembre.

Aggiungo, per chi non lo ricordasse, che il mio lavoro di questi anni è continuato nonostante fossi malato, ciclicamente in terapia sotto flebo, fortemente debilitato: ho resistito e insistito, con fede, coraggio e responsabilità. Sempre.

Se questo significa assenza e disinteresse, mi piacerebbe confrontarmi con altri “fantasmi”…come me.