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MADDALONI- Ferragosto e le ferie collegate non sono un periodo di spensieratezza per tutti. E’ il caso dei 45 lavoratori della Lm Trasporti della sede operativa di Maddaloni nell’Interporto Sud Europa (Ise), 10 operativi a Bari, 6 presso la sede di Sesto Fiorentino (Fi), 8 a San Giuliano Milanese. Sono senza stipendio pieno dal mese di maggio e senza «assegno di integrazione salariale (Ais) per la momentanea mancanza di lavoro e la susseguente sospensione delle attività». Dovevano scattare 13 settimane di tutele sociali, fino al 15 ottobre, invece è cominciata una estenuante attesa. Le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti hanno ratificata la disdetta unilaterale dell’accordo sottoscritto con gli amministratori giudiziari Giampiero Atonna e Vincenzo Alborino. In più hanno lanciato una diffida contro l’«attuazione di un contatto pirata non riconosciuto a livello nazionale e non sottoscritto dai sindacati maggiormente rappresentativi e che viola diritti e tutele dei lavoratori addetti in termini salariali e normativi». Niente stipendio e niente tutele perché l’Inps dovrà decidere solo in base al consenso ratificato dalla Cisal. In più, i confederali hanno avviato una segnalazione alle autorità di vigilanza sul contratto applicato.