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Il tecnico degli azzurri presenta in conferenza la sfida contro i brianzoli: “La società ha fatto un ottimo lavoro, ha pensato al futuro. Noi dobbiamo lottare per diventare forti

Simeone, Ndombele e Raspadori. Nell’attesa di chiudere il cerchio con Navas, non convocato dal PSG per la sfida di Ligue1 contro Lilla. Nel giro di una settimana il calciomercato cambia il volto del Napoli e le prospettive di una stagione. Se prima del trittico di acquisti le previsioni sul campionato degli azzurri non lasciava spazio a tanto ottimismo, oggi è difficile nascondersi. Lo sa bene Luciano Spalletti, che però non si sbilancia: “Questi acquisti possono servire a farci diventare più velocemente una squadra forte, come già lo eravamo prima. Abbiamo una rosa completa che ci permette di fare più valutazioni, si può lavorare sia sul 4-3-3 che sul 4-2-3-1. Con Raspadori possiamo avere soluzioni differenti“.

Qual è l’obiettivo del Napoli oggi?

Siamo andati a riempire quelle caselle che sono venute a mancare, per andare a giocare le nostre competizioni serviva fare questi acquisti. Si lotta per diventare una squadra forte, un gruppo che si allena per avere una disponibilità collettiva verso i compagni. Siamo gli stessi di prima ma con meno esperienza, meno presenze in Champions e in Nazionale e probabilmente con meno personalità. Serve quindi lottare per conquistare tutte queste cose. La società ha fatto un ottimo lavoro, senza perdere di vista le finanze disponibili. Ha abbassato i costi lavorando di prospettiva e pensando al futuro“.

Dove può giocare Ndombele?

È arrivato con un biglietto da visita importante, può ricoprire diversi ruoli del centrocampo. Mi ha colpito il suo entusiasmo di vestire l’azzurro, come noi ha la voglia di far vincere il Napoli. Non so se Raspadori sarà in gruppo domani, intanto chi si è allenato ha dimostrato di voler vincere la partita domani“.

Il Napoli può essere la mina vagante del campionato?

Lo siamo stati l’anno scorso, non lo so, dobbiamo riprendere delle qualità e delle caratteristiche che non so se la squadra ce l’ha. Bisogna vederlo dopo quando lavoreremo tutti insieme, su quelli dell’anno scorso. Su quelli che già conosco ci metto la mano sul fuoco, a vederli mi sembrano tutti bravi ragazzi, farà la differenza la squadra nella totalità, come lavorerà, sarà un campionato difficile, ogni 2 giorni in campo

Come sono cambiate le gerarchie in Serie A? Difficile preparare la gara con il Monza con tutte le notizie di mercato?

Alcune hanno fatto acquisti per vincere subito, diversamente da noi che stiamo lavorando in prospettiva. Tutte si sono rinforzate, lo stesso Monza ha fatto 12-13 acquisti. Sono una squadra forte gestita da persone che hanno fatto la storia del calcio. Pessina, Ranocchia, Petagna, sono tutti giocatori che portano esperienza alla loro squadra. Sono allenati bene da Stroppa, sanno giocare a calcio. Dobbiamo avere la testa giusta domani. L’entusiasmo dei tifosi? Voglio pensare per la grande prova di Verona, non per il mercato“.

Si sente coperto nel ruolo del portiere?

“Servono due portieri forti ed in questo momento li abbiamo, ma è chiaro che sono situazioni che possono svilupparsi, dei discorsi sono stati fatti e valuteremo cosa accadrà. Io non le voglio neanche sapere, non è il mio ruolo, davvero. Devo fare l’allenamento, quelli che sono disponibili io li alleno, voglio sapere solo chi è disponibile, senza cercare qualcosa in più. Olivera? Sta sempre meglio, si allena con continuità, ritmo corretto, sta facendo tutto, apprende cose nuove perché è mancato un po’ nella preparazione, ma può essere scelto“.