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di Antonio Del Monaco* Se ne parla tanto, e da anni ormai…ma parlare soltanto non serve più, anzi, forse non è mai stato sufficiente sin dal principio.
Chi invece ci parla è la Terra… ferita, deturpata, depredata, violentata, sconvolta. E lo fa come può, grazie all’intervento dell’uomo nel corso dei decenni: tempeste improvvise, alluvioni, lunghi periodi di siccità, animali in via di estinzione, equilibrio tra flora e fauna compromesso.
L’acqua, bene preziosissimo e indispensabile, scarseggia…e il sottosuolo non sa più cosa, come e quanto produrre. Le coltivazioni massicce hanno reso la terra sempre meno fertile.
L’aria che respiriamo è inquinata: metallo, polveri sottili, smog…di tutto di più.
E i mari? Gli oceani? In cui si è sversato qualunque cosa, qualsiasi veleno o sostanza tossica, proprio come nei terreni agricoli.

La guerra in Ucraina ha reso ancora più chiaro ed evidente il problema: servono energie alternative, ecosostenibili.
Serve fare dieci passi indietro per farne uno avanti…è fondamentale!! E di tempo non ne abbiamo più; i nostri figli non ne hanno più. E loro, più lungimiranti e coscienziosi di noi, stanno tentando di salvare il pianeta, di correre ai ripari, di educare noi adulti… perché abbiamo tante colpe. Davvero tante.

Anche il Papa, ormai da tempo, prega perché si custodisca il creato, affinché si faccia concretamente qualcosa, e subito. Prega noi di agire. Noi.
La Terra è una sola ed è perfetta…non continuiamo a prosciugarla fino al midollo; non continuiamo a impoverirla con lo sfruttamento delle risorse.

Ascoltiamo i giovani: è a loro che stiamo distruggendo e rubando il futuro.

*Deputato del Movimento Cinque Stelle