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MADDALONI – Occupazione di suolo pubblico e parcheggi.  Che Far West! E che rischi per la viabilità! La concessione di spazi all’aperto, per locali, bar, luoghi di ritrovo doveva essere un giusto incentivo, un responsabile aiuto per bilanciare la crisi indotta dalla pandemia. Ma il tutto, come da tradizione consolidata, si è trasformato in un abuso senza fine: in una occupazione prepotente e senza regole di marciapiedi, strade, spazi con fioriere e molto altro ancora. Fatte le debite eccezioni e segnalati casi di esercenti responsabili, prevale la cultura della prevaricazione.

Pedoni sfrattati dai marciapiedi

Il risultato? Pedoni costretti a camminare in mezzo alla strada e spazi pubblici o marciapiedi occupati da tavolini, sedie, gazebo (non meglio identificati e autorizzati). Al troppo non c’è mai fine: c’è anche chi, dopo l’orario di chiusura, utilizza lo spazio pubblico come deposito per le sedie, i tavolini e quanto è necessario per l’esercizio. La verità è che, a Maddaloni e non solo, vige la cultura predatoria del commercio: gli spazi davanti agli esercizi commerciali sono di diritto utilizzati dal gestore; gli spazi di carico e scarico (che sono temporanei) vengono utilizzati per il parcheggio 24 ore su 24 del proprietario. Poi, c’è il diritto al parcheggio del cliente e poi il diritto alla sosta breve (giusto il tempo del caffè o della commessa rapida). Risultato? Una caos senza fine. Tutti vedono. Tutti sanno e tutti fanno spallucce.

La denuncia dei rischi per la viabilità

Se sei anziano, non deambulante, un pedone, accompagni un bambino puoi solo arrangiarti. Così l’abuso, che diventa sopruso, si trasforma in rischio. E’ il caso di via San Francesco d’Assisi dove le fioriere (che dovevano essere rimosse) sono utilizzate per la sosta selvaggia. Negli spazi retrostanti sono spuntati aree di ristoro. Visto i lavori in corso, i ponteggi per la ristrutturazione dei palazzi, la sosta selvaggia dove transitano i pedoni? E infatti, ci si arrangia con lo slalom. Fioccano le proteste e anche le segnalazioni di rischio per l’incolumità dei passanti. Anche la polizia municipale, investita della lamentele, ha segnalato i pericoli per la presenza e la persistenza di occupazione di suolo pubblico. Ma quello che è vero per i locali di ritrovo vale anche per i negozi che commerciano alimentari che occupano spazi anche per l’attività espositiva, per i fruttivendoli e tutti gli esercizi che sono soliti fare esposizione di merce.

Le segnalazioni

Non c’è una zona meno colpita di altre dal fenomeno dell’occupazione selvaggia dello spazio pubblico. Accade puntualmente in via Napoli, via Bixio, via Caudina, via Libertà, via Cancello I tratto, via Ponte Carolino. Se i pedoni sono ostaggio della gestione anarchica degli spazi pubblici altrettanto grave è la sosta selvaggia, soprattutto nel centro storico e nelle strade laterali. Ne fanno le spese anche i Vigili del Fuoco e le ambulanza spesso impossibilitati a prestare soccorso. Ma questa è un’altra storia.