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Risposta ironica alle iniziative dei candidati Dem e della Meloni sulla proposta di salario minimo e sblocco del Superbonus

MADDALONI- Grillismo contagioso. Sebbene il M5S abbia una cattiva stampa e sebbene sia indicato, soprattutto sulle televisioni generaliste, come il male assoluto adesso anche le battaglie a cinque stelle, discusse o discutibili, diventano vessilli dei candidati al di là degli schieramenti. Così, Gimmy Cangiano (FdI) festeggia gli ultimi provvedimenti sul Superbonus 110% e ora, Stefano Graziano e il Pd, si ritrovano a convegno sul salario minimo. Arriva il commento ironico di Antonio Del Monaco (M5S): “Ci vuole molto coraggio e faccia di marmo a fare un manifesto sul salario minimo”.

Perchè?

Perché, anche nelle ultime conferenze stampa, Draghi e quindi il Pd avevano pensato ad un salario minimo di 4 euro all’ora. Il Movimento Cinque Stelle parla di una soglia di dignità di 9 euro secondo gli standard europei.

Ma questo non è un riconoscimento della validità delle vostre proposte?

Questo è il riconoscimento della mancanza di proposte e di vicinanza ai bisogno reali del Paese. Gli orfani dell’ “agenda Draghi”, che nemmeno Draghi riconosce, adesso si mimetizzano con temi che non appartengono più a quella che si definisce sinistra ma che sinistra non è. Anzi è più destra della destra propriamente detta.

Oggettivamente sono problemi su cui non ci si può non confrontare. O No?

Ora tutti parlano di quello che hanno ferocemente avversato: dal superbonus del 110% allo scostamento di bilancio, al salario minimo. Tanto per dire qualcosa a fare scena. A queste persone, bisognerebbe fare le pernacchie perché non sanno quali sono e quanti sono i bisogni della gente. Questa sinistra si è imborghesita e non rappresenta più i bisogni degli italiani.