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I siti interessati saranno l’Altare Maggiore – progettato da Luigi Vanvitelli – nella Basilica Minore del Corpus Domini, la tela settecentesca del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” e la scultura lignea di San Vincenzo Ferreri, conservato al Musco Civico

In un paese come l’Italia, che possiede il patrimonio artistico-culturale, fonte di ricchezza che ben pochi altri paesi al mondo possono vantare, la cultura meriterebbe di essere un punto fermo in qualsiasi visione di futuro si abbia“. Sono le parole a GiornaleNews di Caterina Ventrone, assessore alla Cultura, Sport ed Eventi del comune di Maddaloni, dopo che la giunta guidata dal sindaco Andrea De Filippo ha dato il via libera alla proposta di convenzione tra l’Università Federico II di Napoli Centro Interdipartimentale di Ricerca URBAN/ECO e l’ente calatino. Una convenzione sottoscritta allo scopo di sviluppare forme di collaborazione per lo svolgimento di attività di studio, ricerca e rilievo, finalizzate alla digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare del centro storico.

L’approvazione dello schema di convenzione è ritenuta dall’amministrazione comunale di importanza strategica per la promozione e la valorizzazione territoriale ai fini del progresso e dello sviluppo della comunità di Maddaloni e realizza i propri obiettivi anche grazie a scelte di innovazione tecnologica per ii miglioramento della fruizione e dell’accessibilità del patrimonio dei luoghi della cultura. “Le operazioni di digitalizzazione del patrimonio a disposizione nel nostro paese hanno come scopo quello di permettere a tutti i cittadini, stranieri e non, agli addetti del settore e agli esperti di beneficiare del patrimonio culturale in modi, forme e tempi del tutto diversi e nuovi“, prosegue l’assessore Ventrone.

La digitalizzazione del patrimonio culturale è in grado di cambiare radicalmente i luoghi dell’arte e l’arte in sé, e di oltrepassare i limiti dello spazio e del tempo“, sottolineando e precisando che “ovviamente si tratta appena di una prima fase, altri siti della nostra città – oltre a quelli sopracitati – saranno oggetto del processo di digitalizzazione e valorizzazione“.