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I liquami delle fogne assediano le case. Tanfo nauseabondo e ennesima criticità igienico-sanitaria

MADDALONI- Vide ‘o mare quant’è bello… è arrivato a via Cancello…. Denunce su denunce per disastro ambientale, problemi di protezione civile, contaminazione dei suoli delle aree residenziali e dispersione di liquami nell’ambiente. Eppure nulla si muove. Ad onore del vero si stanno muovendo i Carabinieri forestale che stanno acquisendo elementi e le testimonianza dei sindaci che sversano nel collettore ex Casmez e dei sindaci dei comuni danneggiati ovvero Maddaloni e San Felice a Cancello. Ma quello che serve è un’urgente manutenzione e la rimozione delle delle «criticità igienico-sanitarie», mai cessate nonostante la fine degli allagamenti, causate dalla sedimentazione di terriccio intervallato da sabbie più fini maleodoranti. E dove persistono pozzanghere, ricche di materiale organico in putrefazione, tornano periodicamente ad alimentarsi  i gabbiani e una variegata avifauna suo agio in zone umide. Sono stati presentati giò due esposti ai Carabinieri e al gruppo Carabinieri forestale di Caserta. In aggiunta, lanciato l’allarme alla Procura della Repubblica, ai Vigili del Fuoco, all’Unità di prevenzione e controllo dell’Asl (Uopc), all’Arpac. asetranno? Non crediamo perchè serve la gestione di un impianto sottodimensionato. Servono soluzioni immediate a quello che è oggettivamente un problema di protezione civile. Gli inquirenti faranno il loro corso ma non possono smuovere l’immobilismo. Anche la strada giudiziaria,  contro le «inerzie amministrative e omissioni progettuali in materia di protezione civile», è sbarrata. Il Tar pur riconoscendo l’esistenza di criticità ha rimandato i problemi alla regione e all’Eic (Ente idrico campano) dove sono pendenti progetti di ammodernamento e potenziamento infrastrutturale progettati e non finanziati. Intanto, vide ‘o mare quant’è bello… è arrivato a via Cancello…. E la periferia non si ribella più…