0 00 2 min 2 mesi 357

MADDALONI- Il “vecio borracciaro” ci ha lasciati. All’improvviso, in modo repentino e sorprendente un pò come gestiva e divulgava notizie, sollecitazioni e consigli. Atos Lugni non è più. Nonostante la difficoltà di accettare un evento inaspettato, scorrono le immagini di una vita dedicata allo sport, al giornalismo e al mondo militare. Il primo e ultimo pensiero è stato sempre e solo per la crescita, il rilancio, la difesa della Scuola di Commissariato dell’Esercito di Maddaloni. “Ci sono persone che gli alamari li hanno cuciti sulla pelle” diceva il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa anche quando dismise la divisa da carabiniere. E Atos Lugni, la divisa non l’ha mai dismessa davvero: ogni manifestazione, ogni appuntamento, ogni evento, ogni progetto venivano sezionati, approfonditi, divulgati. Ma proprio tutti: i fatti militari e anche i tantissimi eventi sportivi di cui si è fatto interprete e magafono. Dai gravi eventi nazionali e internazionali a quelli locali, l’imperativo era divulgare. Lui nel mondo militari e nei suoi valori umani ci credeva davvero. Lo faceva da par suo animando l’associazione Anacomi e seguendo tutti gli eventi che hanno chiamato a raccolta quanti hanno frequentato, vissuto e lavorato presso le caserme Rispoli e Magroni: dagli ex ufficiali fino agli ex allievi. Alla famiglia porgiamo le condoglianze della redazione di GiornaleNews. Il funerale sarà celebrato oggi pomeriggio sabato primo ottobre presso la parrocchia del Buon Pastore a Caserta.

Atos Lugni