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Partirà lunedì 10 ottobre il servizio di refezione scolastica, con riferimento all’anno 2022/2023, riservato agli alunni della Scuola dell’infanzia statale e della Scuola primaria: lo annunciano il sindaco Giuseppe Vinciguerra e la consigliera delegata alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Stravino. Il costo per ciascun blocchetto, contenente 22 ticket, sarà di 90,42 euro, con una spesa media a pasto di 4,11 euro. Sarà possibile acquistare anche un numero inferiore di ticket, così come è previsto, se ancora in possesso degli utenti, l’utilizzo di buoni pasto dell’anno scolastico 2021/2022, pagando la differenza di prezzo dovuta all’attuale incremento, che sarà pari a 0,74 centesimi di euro per ciascun ticket. Il pagamento potrà essere effettuato tramite il canale pagoPA, collegandosi al sito del Comune, dove, nella sezione mensa scolastica, dovranno essere inseriti i dati richiesti, riportando nella causale la dicitura “pagamento ticket mensa scolastica”, a cui andranno aggiunti il mese di riferimento, il numero di ticket che si intende acquistare – dovrà essere indicato come “intero” l’acquisto del blocchetto completo -, seguiti da nome e cognome dell’alunno. Se, invece, si intende riutilizzare i ticket dello scorso anno, nella causale occorrerà inserire la dicitura “pagamento differenza costo ticket”, seguita dal numero di ticket, dal mese di riferimento e, infine, dal nome e cognome dell’alunno. In questo caso, per il pagamento, sarà richiesto il calcolo dell’intera differenza, considerando i 0,74 centesimi di euro citati. Per tutte le informazioni ed eventuali chiarimenti, sarà possibile rivolgersi all’Ufficio Anagrafe del Municipio, nei giorni e negli orari di apertura al pubblico. “Abbiamo attivato il servizio con largo anticipo – hanno dichiarato il Primo Cittadino e la consigliera alla Pubblica Istruzione – per supportare, il più possibile, le famiglie. Intendiamo specificare che l’aumento di quest’anno, pari a circa 16,00 euro, è da attribuirsi alla situazione attuale, che, soprattutto in termini di gas e di energia elettrica, ha determinato un generale rincaro dei prezzi. Allo stesso tempo, volendo essere trasparenti con i nostri concittadini, intendiamo chiarire che la situazione di disavanzo ereditata dall’Amministrazione non consente, ad oggi, un contributo da parte dell’Ente. Tuttavia, non solo stiamo lavorando per risanare tale condizione, ma stiamo già provvedendo ad attivare agevolazioni per le famiglie in cui sono presenti più figli, in età scolastica, che usufruiscono del servizio mensa. Come sempre, ci proiettiamo su questo fronte con grande impegno e dedizione, contando di dare risposte, a stretto giro, alle necessità prioritarie per la popolazione scolastica”.