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I residenti hanno chiesto l’ausilio dei Vigili del Fuoco

MADDALONI- All’alluvione fognaria, ai disagi, alla puzza e all’acqua fetida che raggiunge il mezzo metro di altezza non ci si abitua mai. E questa volta, l’esondazione fognaria sta creando seri problemi alla circolazione in via Cancello. Ma non c’è speranza: tutto è affidato all’arte dell’arrangiarsi. I residenti stanno provando a contattare i vigili del fuoco per avere aiuto. E’ bastata, anche questa volta l’allerta meteo Gialla per far scattare un problema di protezione civile. Problema conclamato, riconosciuto anche dalla regione Campania a a cui non, la stessa regione, non pene rimedio. Il rimedio c’è: una nota regionale del maggio scorso ha annunciato che c’è la soluzione: il raddoppio della condotte. Mancano i soldi circa 20 milioni di euro. Il problema è politico. E per questo, nessun politico in carica osa metterci la faccia. Non ci saranno post, selfie e annunci. Anche perchè sono in corso indagini dei Carabinieri Forestale. Ad eccezione del sindaco De Filippo, che puntualmente vessiamo con le nostre domande su via Cancello, o dell’ex parlamentare Antonio Del Monaco (firmatario di diverse denunce) nessuno osa cimentarsi. Non è un bel vedere le acque nere che allagano strada e campi in pochi minuti. E’ il caso di ricordare che, per ammissione di Luca Mascolo (presidente dell’Ente idrico campano) i problemi ambientali di via Cancello sono secondi solo a quelli creati dal fiume Sele. Non c’è nulla da aggiungere. Chi tace, al cospetto di un disastro immane, è complice. E adesso, c’è un problema in più: con la nuova ordinanza che vieta, in occasione delle esondazioni, la coltivazione e la vendita dei prodotti agricoli sui terreni a rischio, chi controlla? E chi paga i danni? E’ il tempo della scelta di campo: a si è per la difesa del territorio e la trasparenza o si è dalla parte dell’illegalità. Chi tace, ha scelto la seconda. Noi continueremo a parlarne e a squarciare il silenzio complice: chi non osa denunciare i problemi di via Cancello non ha diritto di tribuna; non ha diritto a parlare del territorio e nemmeno ad aspirare di candidarsi.