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Il discendente dei reali italiani, ha ufficializzato la sua intenzione di acquisire il Savoia Calcio, storico club militante nel campionato di Eccellenza

Sembrava un gossip da social, si è materializzato in tutta la sua concreta realtà. Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia è sbarcato a Torre Annunziata! Lo ha fatto nel luogo simbolo e di culto della città, la Basilica della Madonna della Neve. Non una visita di cortesia ma l’ufficializzazione, con tanto di conferenza stampa, presentazione del nuovo logo (o meglio il nuovo stemma della squadra, raffigurante quello della Casa Reale), della volontà di acquistare il Savoia Calcio 1908, squadra attualmente militante nel girone A dell’Eccellenza Campana

Ad accogliere Emanuele Filiberto, il parroco della Basilica della Madonna della Neve, don Raffaele Russo e una folla indeterminata di curiosi, tifosi, flash, telecamere e richieste di interviste. Il Principe, come nel suo stile, non si è negato a nessuno. L’erede di casa Savoia, segue da anni con simpatia e trasporto, le vicende della storica squadra di calcio di Torre Annunziata. Lui, tifosissimo della Juventus, ha deciso di tentare l’avventura nel mondo del calcio ed insieme ad una solida cordata cercherà di scrivere un nuovo capitolo con la squadra che porta in nome del suo casato.

Un momento della conferenza stampa
Casa Reale Holding, il nome scelto per capeggiare il progetto di Emanuele Filiberto che punta anche ad importanti risvolti sociali nei confronti dei giovani

Un progetto, sulla carta, ambiziosissimo che punta a riportare il Savoia nel calcio professionistico (si è parlato di Serie B in quattro anni) e soprattutto un’Accademia di calcio giovanile che si occupi del recupero di giovani che vivono in aree sociali difficili. Casa Reale Holding, questo il nome sotto il quale si cela il gruppo di lavoro capeggiato dal Principe Emanuele Filiberto, vede anche la presenza di Nazario Matachione, coordinatore della holding, Marco Limoncelli, presidente Banco Preziosi Nazionale SpA, che si occuperà della campagna di crowdfunding.

In campo anche l’avvocato penalista Elio D’Aquino, il civilista Carmine Romano, responsabile tecnico legale della società, con i suoi consulenti sportivi Eduardo Chiacchio e Vincenzo Fogliamanzillo, e Marcello Pica, imprenditore e manager dello shipping che ha ricoperto incarichi dirigenziali in ambito internazionale, che ricoprirà la carica di presidente del CdA della Holding. 

Una brutta storia, con tanto di indagine giudiziaria, che ha portato alle dimissioni dell’ex presidente Pellerone. Il titolo sportivo attualmente nelle mani dei tifosi che sono alla ricerca di un acquirente solido

Attualmente al quattordicesimo posto del girone del campionato di Eccellenza (14 punti, 4 vittorie, due pareggi e cinque sconfitte), il Savoia sta vivendo un campionato tribolante sotto il profilo societario, dopo le dimissioni dell’ex presidente Mario Pellerone. Il titolo è stato ceduto gratuitamente ai tifosi (Torre Annunziata da sempre una delle piazze più calde e famose del mondo ultras) che, già da qualche settimana, sono in cerca di un acquirente solido. La squadra sta dimostrando grandissima professionalità ed attaccamento alla maglia, disputando un campionato più che dignitoso. Nell’ultimo turno di campionato la sconfitta per 3-0 sul campo della Maddalonese (GUARDA LA SINTESI DEL MATCH)

Una stagione macchiata anche da una indagine giudiziaria che ha visto ex membri del Savoia Calcio vittime di tentativi di estorsione. L’arrivo del Principe Filiberto ha riacceso gli entusiasmi in una piazza con 114 anni di storia (squadra più antica dell’Italia Meridionale), oltre venti campionati in Serie C e tre di Serie B. Il Principe Filiberto è figlio unico di Vittorio Emanuele di Savoia e nipote dell’ultimo Re d’Italia, Umberto II

Una recente immagine della squadra di calcio del Savoia
Da oltre venticinque anni, personaggio tra i più famosi della televisione. Dall’esordio a “Quelli che il calcio” fino ad un “indimenticabile” Festival di Sanremo

Da oltre venticinque anni tra i più popolari personaggi televisivi. Inizia come inviato juventino per il programma “Quelli che il calcio“, per poi diventare provetto ballerino a “Ballando con le Stelle“. Tanta televisione (“Miss Italia“, “I Raccomandati“, “Ciak…si canta!“, “Pechino Express” ed “Amici“) e quella partecipazione, a tratti indimenticabile, nel 2010 al Festival di Sanremo con l’amico Pupo e il tenore Luca Canonici, nel brano “Italia Amore Mio” di cui il Principe era anche autore. L’esperienza terminò con un discutibilissimo secondo posto e con l’Orchestra del Festival che lanciò di spartiti sul palco in segno di protesta. A Torre Annunziata, ovviamente, si augurano un finale diverso.