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Convoglio difesa a spada tratta dai grillini che hanno negato le preoccupazioni dei sindacati diventate oggi realtà

MADDALONI- Cancellato il treni merci ad alta velocità tenuto a battesimo da Giggino Di Maio. Molti annunci e scarsi risultati: fermato l’Etr 500 di MercitaliaFast. Non ci saranno più corse tra lo scalo Maddaloni-Marcianise e l’Interporto di Bologna. Ufficialmente la manutenzione del treno non è sostenibile. Praticamente mancano i committenti quindi la gestione è diventata insostenibile. Restano le suggestioni per il «servizio cargo all freight del Polo Mercitalia» ovvero le autostrade viaggianti garantite da un trasporto veloce a contenuto impatto ambientale grazie alla capacità di carico equivalente a 18 Tir (120 tonnellate) mediante la modifica di 12 carrozze attrezzate con roll container. Resta la rabbia dei sindacati contro un servizio innovativo difeso a spada tratta , anzi con la clava dal Movimento Cinque Stelle. Addirittura, nel maggio del 2020, una nota delle segreterie di Cgil, Cisl e Uil che palesava tutta la preoccupazioni sul futuro incerto del servizio, fu assaltato a colpi di smentite dalla filiera a cinque stelle cancellata dall’ultima tornata elettorale. Peggio, sempre il mondo virtuale della politica dei post, elevati a religione di stato, ironizzava sulle indicazioni delle segreterie confederali Cgil, Cisl e Uil di Caserta nonché quelle di categoria,  regionali e provinciali della Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil rivendicando una crescita delle commesse. In più la galassia grillina, con un apposito, comunicato annunciava l’imminente avvio di un servizio di distribuzione delle merci dell’ultimo miglio con gli innovativi E-Ducato, furgoni elettrici. I furgono non sono mai arrivati. Le commesse sono calate e il treno è stato soppresso. Così, è avvenuto con Fi Maio e il treni ad alta velocità quello che accaduto in Sicilia con il grillino Cancellieri che aveva annunciato l’entrata in esercizio di un treno passeggeri.