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Diffidati tutti i commercianti che occupano abusivamente il suolo pubblico; recano intralcio alla viabilità; espongono alimenti senza protezione e infrangono le regole igienico-sanitarie. Scatta la repressione e il controllo congiunto con i vigili sanitari

MADDALONI- Lo sbraco e l’anarchia è finita. I vigili urbani hanno cominciato, a tappeto, ad effettuare controlli sulle occupazioni abusive, eccessive, smodate e irregolari del suolo pubblico. Tavolini usati come spartitraffico ma anche clienti, intenti a sorseggiare il caffè o fare salotto, al posto dei parcheggi, delle aiuole o sulla sede stradale. Cancellati marciapiedi: al loro posto cassette, frutta esposta, pesce e scatoli. Tutto questo si chiama occupazione abusiva del suolo pubblico, intralcio alla viabilità e infrazione alla tutela igienica-sanitaria degli alimenti. Commerciante avvisato mezzo salvato: in questi ultimi giorni, la polizia municipale ha effettuato un’opera di informazione e deterrenza. Le facilitazioni (abusate) post covid sono scadute.

Cominciata la fase dei controlli repressivi

Da oggi, è cominciata la fase dei controlli. L’«Operazione bonifica», seguendo criteri ciclici, prevede ora la repressione e il ricorso alle sanzioni. Sembrerebbe che la nuova azione di prevenzione, informazione e repressione delle occupazioni permanenti, reiterate (gestite con criterio privatistico) e abusive  del suolo pubblico, sia stata accolta prima con sberleffo da parte dei commercianti. E ora qualcuno comincia ad arrabbiarsi. Circola voce che dopo gli sberleffi stiano arrivando il mal di pancia. Sempre secondo “radio marciapiede” pure qualche amministratore, prodigo al paternalismo protezionista si stia muovendo. Il classico cerchiobottismo: un colpo ai controllo e un colpo a tutela di chi è allergico alle regole.

I punti critici

E’ sfuggita di mano la  concessione liberale di spazi all’aperto: così marciapiedi, incroci, slarghi, e piazze di sono trasformate in estensioni esterne gratuite per tutti gli esercenti. Per i locali, bar, luoghi di ritrovo, è stato pensato un incentivo per bilanciare la crisi indotta dalla pandemia. Invece, il provvedimento temporaneo si è trasformato in un liberi tutti. Il punto più critico di tutti è a pochi passi dal municipio: in via San Francesco d’Assisi sono spariti i marciapiedi, le aree pedonali protette e pure la zona di sosta. Ma anche in via Napoli, in via Roma, in via Ponte Carolino la situazione non è delle migliori.

Troppi alimenti senza protezione

Sarà un dicembre di controlli. Per l’esposizione alle intemperie e allo scoperto di frutta, cibo, alimenti vari e pesce il ritorno, per i controlli dei vigili urbani, sarà accompagnato dai vigili sanitari. Le leggi in materia di tutela degli alimenti non tollerano deroghe. E il cibo a pochi metri dai tubi di scappamento delle auto o a contatto con gli agenti atmosferici è qualcosa di intollerabile. Nei prossimi giorni ne vedremo delle belle.

Foto di archivio