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In Qatar, sono entrati nella fase calda i Mondiali di Calcio 2022. Oltre alle tante polemiche e agli scandali di calcio giocato e non, quello che si sta disputando sarà sicuramente un Mondiale super tecnologico.

Ha fatto il suo debutto, infatti, oltre al tanto discusso Var, il fuorigioco semiautomatico.

Come già spiegò a suo tempo su FIFA TV il direttore dello sviluppo tecnologico della FIFA Johannes Holzmuller“Questa tecnologia prevede l’installazione dalle 10 alle 12 telecamere sotto il tetto di ogni stadio, che seguiranno la palla e anche tutti i calciatori, rilevando in essi 29 punti del corpo 50 volte al secondo”. Ciò permetterà di ricostruire in computer grafica, quasi in tempo reale, la partita stessa.

Come spiegato da Massimo Dotto, ex arbitro e amministratore del gruppo Facebook Regolamento del giuoco calcio, il protagonista di questa nuova tecnologia è il pallone, ma soprattutto il sensore al suo interno.

Il sensore misura le variazioni di accelerazione 500 volte al secondo, interagendo con il sistema di fuorigioco semiautomatico.

Il sensore pesa 14 grammi, è posizionato al centro del pallone e ha una autonomia di 18 giorni a riposo o 6 ore di gioco.

Quindi deve essere ricaricato, come un qualsiasi device usb. E proprio come qualunque altro dispositivo tecnologico moderno, il sistema mette in stand by i sensori dei palloni non in gioco per risparmiare batteria.

Il sensore all’interno del pallone dei Mondiali