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Sessanta giorni di tempo per riqualificare la facciata esterna dei palazzi insistenti nei quattro emicicli di piazza Dante. È questo il limite massimo dato dal Comune di Caserta ai proprietari degli immobili situati nel prestigioso “salotto casertano”. Una riqualificazione necessaria a causa del deterioramento delle facciate esterne degli immobili e opportuna al fine di scongiurare pericoli per la pubblica e privata incolumità. “Come Amministratori abbiamo convenuto sulla necessità di diffidare ad adempiere ai lavori di riqualificazione quanto prima – hanno commentato il vicesindaco Emiliano Casale, l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Marzo e l’assessore alla Vivibilità e al Decoro Urbano Emilianna Credentino – Restituire dignità alla nostra piazza Dante è una nostra priorità già da tempo. Non solo per una questione di decoro urbano, visto che la piazza ha una storia importante per la città e continua ancora oggi ad essere il fulcro di iniziative culturali casertane e di turismo, ma anche e soprattutto per una questione di sicurezza e di pubblica incolumità. Con la nostra diffida – hanno concluso i tre assessori – abbiamo chiesto di conoscere i tempi necessari all’adempimento dei lavori. Diversamente andremo incontro ad un restauro degli immobili in danno, ovvero addebitando ai proprietari le relative spese sostenute”.