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MADDALONI- Via le erbacce per pochi spiccioli. Si è riapertura, anche questa mattina, che abbiamo visto più volte in via Caudina e via Cucciarella. Garantito un servizio socialmente utile in cambio di qualche monetina: diserbamento, rimozione rifiuti, carte e cartacce. Questa mattina, è accaduto lungo il perimetro dell’elementare Pertini., un plesso vandalizzato dall’eccesso di inciviltà dove le mura posteriori sono costantemente utilizzate come discarica di quartiere. E proprio nel quartiere popolare, dove il disagio e l’incidenza del reddito di cittadinanza sono a livelli massimi, arriva la testimonianza che fa riflettere. Pochi spiccioli per garantire quella cura che un territorio, abituato alle brutture, rassegnato e vittima delle sue abitudini (impronte alla lamentela e ai facili alibi) non vede più. Ci si abitua a tutto. Pure a perdere la memoria, la dignità e il decoro o la cura del posto dove si vive. Così, gli occupati sono disorganizzati o inefficienti (in modo particolare quelli dal posto fisso o inamovibile), per giunta pagati pure pagati lautamente, i disoccupati, i precari e gli immigrati si organizzano. L’inerzia della collettività e delle istituzioni pubbliche arma il braccio del volontariato. Ogni anno, il diserbamento è un’impresa. Allora, si ripetono scena già viste: basta un ragazzo proveniente dall’Africa subsahariana (che parla esclusivamente in inglese o un italiano claudicante) a ricordarci di quanto ci siamo abituati a tutto.