0 00 4 min 4 settimane 141
Completata la nuova governance: Mandara e Letizia vice

Il Consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop sceglie la continuità e riconferma Domenico Raimondo alla presidenza. Si completa così la nuova governance del Consorzio, all’insegna della compattezza d’azione per affrontare le sfide future.

Nella seduta di insediamento del CdA, eletto lo scorso 25 ottobre, si è tenuta la votazione per i vertici del Consorzio. Oltre che per Raimondo, la conferma è arrivata anche per la vicepresidente in quota trasformatori, Silvia Mandara, mentre cambia il vicepresidente per gli allevatori, ruolo affidato a Davide Letizia. Resteranno in carica per il prossimo triennio. Una scelta che punta a garantire un timone saldo alla guida del Consorzio, in una congiuntura storica ed economica complessa, che mette a rischio la redditività del comparto.

Il presidente Raimondo inizia così il suo quinto mandato alla guida del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Rappresenta la quarta generazione in famiglia di maestri casari, ha 52 anni, è salernitano di Bellizzi, con una sconfinata passione per il mare, suo rifugio nei momenti liberi dagli impegni.

«Innanzitutto, desidero sinceramente ringraziare i consiglieri che hanno voluto di nuovo indicarmi alla presidenza. Continueremo a mettere in campo un bel gioco di squadra, con l’obiettivo di affrontare con determinazione e lungimiranza gli scenari che abbiamo di fronte», commenta Raimondo e aggiunge: «Il voto dei soci ha portato alla nascita di un CdA fortemente caratterizzato dalla presenza di giovani, con 8 componenti su 11 che hanno un’età media di 37 anni. Un dato che rispecchia il passaggio generazionale che sta vivendo l’intera filiera. Proprio a questi giovani chiederò il massimo impegno e contributo di idee per costruire il Consorzio del futuro».

Raimondo analizza anche l’attuale scenario del comparto: «Viviamo in un contesto notevolmente mutato ancora una volta e rapidamente. Siamo investiti da cicliche crisi: Covid, guerra in Ucraina e a Gaza stanno cambiando il mondo e finora, oltre al disastroso carico di morte, hanno provocato anche un’ondata inflazionistica che ha ridotto la redditività di tutto il nostro comparto. Su questo bisogna lavorare con tutti gli attori della filiera, compresa la grande distribuzione».

Il presidente indica la strada che seguirà il Consorzio: «Ci aspettano sfide importanti su sostenibilità, qualità, innovazione e formazione. In questo periodo di grandi trasformazioni, noi lavoreremo sempre più per assicurare il futuro della filiera, formando nuove generazioni di casari grazie alla Scuola che abbiamo fondato. Inoltre, le aziende socie sono impegnate in prima fila sul tema cruciale della sostenibilità. Si tratta di investimenti sempre più necessari sia per soddisfare le richieste della domanda sia per contrastare anche gli aumenti dei costi energetici».Raimondo conclude con un auspicio: «Dalla riforma dell’Ue sulle Indicazioni Geografiche, ormai in dirittura d’arrivo, ci aspettiamo meno vincoli burocratici, decisioni rapide e più poteri ai Consorzi di Tutela. Siamo noi che conosciamo il comparto, le sue dinamiche e non possiamo aspettare tempi indefiniti per essere al passo con i tempi».