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Ancora roghi nei pressi dell’autostrada A30, in località Santa Fede. Solo l’intervento dei vigili del fuoco scongiurò la tragedia quando fu appiccato un rogo nelle vicinanze di un distributore di metano gas. clicca per leggere l’articolo
In questi giorni, il comandante Domenico Renga, ha categoricamente escluso che le origini possono essere di natura accidentale, pertanto, ci sono dei delinquenti che danno fuoco a cumuli di spazzatura che sprigionano diossina nell’area.
Questo fenomeno, ha scaturito diverse scuole di pensiero; infatti c’è chi addita le colpe della questione ai rom e chi, invece fa un’analisi probabilmente più lucida che constiste nell’eliminazione di tracce che possono essere riconducibili a chi si è reso materialmente colpevole del reato oppure delegando una persona terza sotto corrispettivo di pagamento.
Sta di fatto che il disastro ambientale, già enormemente comprovato dai dati spaventosi dall’ospedale Pascale di Napoli, clicca per leggere l’articolo
non può essere affrontato se non si ha un maggiore controllo del territorio e, purtroppo, Maddaloni è una città tutt’altro che controllata.
Le aree interessate da questi fenomeni, raggiungono oltre 10mila metri quadrati. Zone dove sorgono e si espandono discariche a cielo aperto che mettono in serio pericolo la salute di chi vi risiede e, non solo nelle immediate vicinanze.
rogo fedele