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Stato di grande agitazione fra i lavoratori edili dell’interporto ex Cogedi.
12 unità, sono senza stipendio poichè licenziati nel mese di novembre 2014 e senza ammortizzatori sociali da agosto 2015.
Nel mese di giugno c.a. gli operai, insieme alla proprietà ISE, presso gli uffici dell’area interportuale, redassero un documento che impegnava i vertici imprenditoriali all’assunzione dell’onere nei confronti dei lavoratori che consisteva “attraverso imprese appaltatrici, nell’individuazione di tutte quelle pur ridotte possibilità di lavoro idonee alla risoluzione momentanea delle problematiche del Sindacato esposte e segnalate con il fax di cui sopra (invitava l’ISE a trovare in via immediata una soluzione per n.12 lavoratori che risultano senza alcun sussidio) precisando agli intervenuti che i suddetti lavoratori potranno essere impiegati non prima del 15 luglio.
La pazienza dei lavoratori è giunta al termine.
“Fra poco riprenderanno le lezioni didattiche e molti di noi non sono nelle condizioni di sopperire alle spese per far studiare i nostri figli” afferma un lavoratore visibilmente affranto da una situazione che mortifica l’essere padre e capofamiglia.
“Che fine hanno fatto i consiglieri regionali venuti a Maddaloni in campagna elettorale che promettevano la risoluzione della problematica?  Ci riferiamo in particolare a Graziano ed a Bosco” incalzano all’unisono i manifestanti che presidiano la casa comunale da questa mattina.
“Anche le rassicurazioni del governatore Vincenzo De Luca si sono rivelate infondate. Aveva assunto un impegno con noi. Ci ha illuso ” commentano rammaricati i dimostranti.
I lavoratori minacciano prese di posizioni “estreme” se la situazione dovesse perseverare.
Domattina alle 11.00, presso la casa comunale, ci sarà un incontro tra i dirigenti ISE ed il commissario prefettizio, Samuele De Lucia. I lavoratori però vogliono parlare direttamente con la proprietà, quindi con Barletta.