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Mentre è in onda il film dedicato a Libero Grassi, imprenditore siciliano ucciso per mano della mafia poiché si oppose ai regolamenti estorsivi della cupola, mi è venuta un’idea.
Ridisegnamo la toponomastica di Maddaloni.
Sbizzarritevi, commentate e diteci la vostra.
Anche questo è giornalismo d’inchiesta.
Nel frattempo, permettetemelo, ci provo io.
Una delle strade più importanti di Maddaloni, la intitolerei ad Ilaria Alpi, giornalista uccisa a Mogadiscio, in Somalia, per le sue inchieste scottanti che trattavano traffico d’armi e rifiuti tossici.
Sarebbe emblematico dedicarle questo riconoscimento, oltre per la splendida persona qual’è stata, anche per dare un segnale di relativa pertinenza territoriale, visto che Maddaloni, purtroppo, fa parte del terribile triangolo denominato terra dei fuochi.
alpi
Ed a proposito di terra dei fuochi, come non tenere in considerazione Roberto Mancini, poliziotto ucciso dalla camorra perché le sue indagini infastidivano chi, con i rifiuti tossici, creava un business a discapito delle persone che ci hanno rimesso la pelle, appunto come Mancini, morto per un linfoma non-Hodgkin.
Mancini
Suscita sempre un segnale positivo leggere via Falcone e/o Borsellino, i giudici uccisi dalla mafia di Totò Riina e Bernardo Provenzano.
Grandi esempi di uomini coraggiosi che hanno combattuto i soprusi criminali con tutte le loro forze, spingendosi sempre oltre le fatiche umane di un lavoro condotto quasi in solitudine, contro, anche, alcune istituzioni corrotte e complici da cosa nostra.
falcone borsellino
Cambiando completamente discorso, senza spostarci troppo dal punto di vista geografico dal nostro territorio, via Massimo Troisi o piazza Pino Daniele, rappresenterebbero la speranza, la rivincita e l’orgoglio di una terra, quella della nostra regione Campania, che ha dato i natali a personaggi unici nel loro genere, probabilmente ineguagliabili. L’arte, la classe, la poesia; noi campani non abbiamo nulla da invidiare.
massimo troisi pino daniele
Nello stesso tempo, bisogna però assumere una visione più nazional popolare, quindi un grande artista italiano, scelto oltre i confini della nostra amata terra Felix, andrebbe individuato.
Io dico Fabrizio De Andrè. Voi?
de andre
Ed ancora, Altiero Spinelli, padre fondatore dell’Europa. Probabilmente lo scrittore aveva un’idea diversa da quella che oggi insiste e influenza lo scenario quotidiano e nostrano.
spinelli
Uno dei personaggi meno idolatrati ma, che dal mio umile punto di vista meriterebbe una riconoscenza molto più gratificante, è Alan Turing, matematico, logico ma soprattutto crittografo britannico. Turing, riuscì a decifrare i codici della macchina elettro-meccanica Enigma, usate dalle forze armate tedesche durante il periodo nazista. Grazie al suo prodigio, fu stimato che Turing salvò la vita di milioni di persone e anticipò la fine del conflitto bellico. Altro aspetto che potrebbe dar vita ad una riflessione da trattare fra i più giovani, magari nelle sedi scolastiche, consiste nelle motivazioni che hanno indotto Turing a togliersi la vita in seguito alle persecuzioni delle autorità britanniche a causa della sua omosessualità.
turing
Parliamo tanto e molte volte a vanvera di immigrazione, quindi Nelson Mandela, ex presidente del Sud Africa e pioniere dell’anti-apartheid. Uomo anch’egli unico ed esemplare condottiero di una battaglia vinta contro i preconcetti gretti, ignobili e di assoluta ignoranza relativi alla tematica razzista.
mandela
Dovendo dare un senso religioso, non avrei dubbi nel dedicare un monumento a Madre Teresa di Calcutta, premio Nobel per la pace nel 1979 e nel 2003 e proclamata Beata da Papa Giovanni Paolo II, fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della Carità, al fianco dei più poveri dei poveri.
madre teresa di calcutta
Questa inchiesta è affascinante. Forza, non siate timidi e diteci la vostra.
Perdonatemi se ho evidentemente omesso personaggi leggendari ma, sicuramente saprete fare di meglio. Il mio è solo uno spunto, esclusivamente personale… ora tocca a voi
In bocca al lupo
Dario Bocchetti