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Convitto Naz Stat Giordano Bruno di Maddaloni
La nuova gestione del Convitto Nazionale Giordano Bruno, inizia con le polemiche.
La questione che stiamo qui ad esporre, riguarda il semiconvitto, ovvero quel percorso di studi che permette agli alunni di rimanere all’interno della struttura scolastica anche nel pomeriggio.
La retta per i semiconvittori, è aumentata di 200€ circa, una cifra abbastanza consistente ed,  a quanto pare, i genitori degli alunni, sono stati avvertiti solo pochi giorni fa.
A decidere l’aumento, è stato il CDA del Convitto nel mese di giugno, probabilmente, una decisione figlia per far fronte ai debiti accumulati.
Sempre il CDA, ha stabilito che gli orari pomeridiani, saranno prolungati e di conseguenza il sabato sarà un giorno festivo.
Il Convitto, non ha un consiglio d’istituto, pertanto, nessun genitore può esprimere opinione in merito a scelte e decisioni.
Un gruppo di genitori, sta in questi giorni costituendo un comitato  e, ci comunicano, che la loro intenzione è quella di andare a parlare direttamente con il presidente della provincia, Angelo Di Costanzo, per avere chiarimenti e chiedere un’integrazione al CDA che possa esprimere tre rappresentanti dei genitori degli alunni; uno per le scuole elementari, un altro per le medie ed un altro ancora per il liceo classico.
“Anche la modifica degli orari è stata una decisione opinabile – affermano – facendo così, i ragazzi saranno oggetto di una sorta di “sequestro di persona”.
“La politica fuori dal Convitto, o faremo la stessa fine del Villaggio dei Ragazzi” è il commento di alcuni rappresentanti di questi genitori che avvertono serie perplessità sul futuro dell’Istituzione scolastica più antica della provincia di Caserta, da decenni fiore all’occhiello della città di Maddaloni.