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Le problematiche e le osservazioni dei commercianti, potrebbero rappresentare un metodo analitico per il sunto metaforico, ma non così tanto metaforico, della situazione imprenditoriale della città.
In effetti sono loro che la vivono di più e di conseguenza, dovrebbero essere maggiormente ascoltati per dar voce e far fronte a quelle inadempienze amministrative e/o strutturali di cui la città stessa è oggetto.
Abbiamo coinvolto alcuni negozianti sia del centro storico e sia quelli che operano in periferia; con i primi abbiamo affrontato il problema parcheggi. Abbiamo notato che la maggior parte di loro, vorrebbero il ripristino della sosta a pagamento,  ma, che siano stabilite in maniera più accurata. Ad esempio, molti gestori di bar, esternano quasi all’unisono, perplessità in merito a ciò che si verificava in passato, ovvero la mancanza dei parcometri. In effetti, con l’ausilio delle colonnine automatiche, si risolverebbero un paio di disagi come la ricerca dell’ausiliare del traffico per il ticket e, soprattutto l’inserimento del biglietto di pochi centesimi per la sosta breve.
Questione TARI: palestre, negozi di abbigliamento, scuole di formazione, uffici, ecc…. vorrebbero la suddivisione merceologica e pagare in base alla stessa o sulla scorta di quanto prodotto, e non solo per metratura del locale. “Produco pochissima immondizia che è esclusivamente carta e cartone, certosinamente differenziata. Non capisco perchè devo pagare quanto un locale che produce umido, plastica, vetro ecc…, non mi sembra giusto” ci racconta un professionista di uno studio associato che ha il suo ufficio in via Napoli.
I commercianti che operano nei locali che si trovano su strade a scorrimento veloce, come quelli in via Forche Caudine, rivolgono l’attenzione anche alla sicurezza dei loro clienti in materia stradale, confermando, così, le nostre perplessità in merito alla pubblica illuminazione che ad esempio sulla suddetta strada è inesistente, così come i dissuasori di velocità.
Abbiamo affrontato con i commercianti, anche la tematica inerente agli orari ed eventuali giorni feriali. Un consorzio che potrebbe regolamentare e dare direttive, potrebbe essere una soluzione, evitando così una “guerra” di categoria che un po’ già sussiste e comporta solo ulteriori fatiche lavorative a discapito degli stessi esercenti.
Le tematiche sono molteplici, quindi, non potendole trattare in una sola volta, restiamo in attesa che siate voi imprenditori a dirci la vostra. Noi vi ascolteremo sempre e ben lieti di dar spazio alle vostre osservazioni
Piazza generale ferraro