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Ieri, all’interno dell’area mercatale di via Pietro Colletta, si sono insediati i giostrai clicca per leggere l’articolo
I festeggiamenti della festa di San Michele Arcangelo, intesi nei modus coloriti e pittoreschi che ben conosciamo, divide l’opinione pubblica della città; da un lato, c’è chi vorrebbe una festa esclusivamente religiosa, dunque molto più sobria e pacata; dall’altro, ci sono quelli che “Non è San Michele se non ci sono le giostre, le luminarie, i fuochi d’artificio ed il concerto”.
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La questione giostre, però, a quanto pare, mette d’accordo gli esercenti della fiera settimanale. Un intesa che sfocia nella polemica, o magari è frutto di un ragionamento di natura economica, lavorativa o semplicemente di principio.
I commercianti, infatti, con l’insediamento dei gestori delle giostre, non potranno lavorare martedì, 27 settembre.
Come altre centinaia di commercianti, pago per 52 mercati l’anno e puntualmente questa festa mi mette le mani in tasca. – commenta uno dei commercianti – Sarebbe stato più opportuno se avessero montato le giostre il 27 pomeriggio, alla conclusione del mercato. Non credo ci fosse una tale urgenza, considerando che alla festa di San Michele mancano otto giorni.”

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Insomma, questa festa è sempre stata accompagnata dalle polemiche e, probabilmente, lo sarà sempre.
Noi cercheremo di raccontare questi giorni di grande passione per i maddalonesi, sempre particolarmente legati e devoti al Santo Patrono.

San Michele