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Dopo la pausa estiva, ritornano le interviste di Maddaloni News. Le tante ipotesi che orbitano intorno alla coalizione di centrosinistra, ci hanno indotto ad intervistare l’ex candidato sindaco del Partito Democratico, Gaetano Esposito, oggi presidente dell’associazione Democratici per Maddaloni.
gaetano esposito
Democratici per Maddaloni: un progetto politico che nasce dalle spaccature interne del PD oppure affinché possa essere da complemento, con l’obiettivo di favorirne l’aggregazione?
Nasce dalla necessità di superare i paletti di un grande partito e per dare un’accelerata alle attività volte ad affrontare con rapidità le enormi problematiche della nostra città. Inoltre, l’associazione ha anche la presunzione di poter fare da tramite tra i cittadini e la politica.
La neonata associazione, presenterà un candidato per le primarie?
L’ associazione non nasce per questo scopo. Inoltre si rivede nel Partito Democratico. Sarà il PD che sceglierà i propri candidati.
A quanto pare, lo schema De Luca è stato adottato anche dal Commissario della sezione calatina. Una scelta giusta quella della Picierno?
La Picierno non ha fatto una scelta, sta solo vigilando affinché vengano rispettate le regole di partito.
In città, si vocifera che alcuni componenti della sezione locale, organizzano riunioni per “pochi intimi” con l’intento di limitare l’azione politica di altri membri, fra cui lei. Cosa può dire a tal proposito?
Il partito è commissariato e solo il commissario può organizzare riunioni. Se vi sono altri incontri, rimarranno chiacchiere da marciapiede.
Quali sono i requisiti che il PD o l’intera coalizione di centrosinistra deve individuare per la scelta dei candidati alle primarie? Ci saranno delle restrinzioni? Quali saranno?
Le regole principali sono già stabilite dal regolamento. Per i dettagli il Commissario credo che debba organizzare una assemblea.
Lei è stato consigliere comunale d’opposizione con Rosa De Lucia. Ha interpretato il ruolo in un primo momento adottando una linea “morbida”, poi è stato duro nei confronti dell’ex fascia tricolore e dell’intera giunta. Cosa l’ha spinto a questo cambio di atteggiamento?
Contestare a prescindere, non porta ad alcun risultato e tra l’altro, nei rispettivi programmi elettorali, ci accumunavano alcuni concetti (che sono rimasti sulla carta). Ho voluto constatare l’azione amministrativa e, magari, ho dato fiducia ad una donna che si presentava come giovane e brillante. Ho pensato “Vuoi vedere che effettivamente riesce a fare qualcosa per la città?” Successivamente, mi sono accorto che faceva solo chiacchiere, e quindi non meritava una opposizione costruttiva.
Questione vivibilità: Maddaloni è una città abbandonata, sporca ed il controllo degli organis preposti non è sufficiente a garantire l’osservanza delle regole. Gli atti criminali e/o delinquenziali perseverano in gran parte della città. Furti, spaccio e sversamento di rifiuti sono all’ordine del giorno. Quale potrebbe essere la cura di questi mali?
La cura la possono scegliere solo i cittadini con il voto. La città ha bisogno di una amministrazione di persone capaci, perbene e disinteressate. Solo un governo forte e libero da qualsiasi condizionamento, può  intervenire in tutti i settori che contengono marciume.
Buche e perdite d’acqua. Non sono sospetti questi guasti che avvengono con preoccupante regolarità?
No. Credo che siano causati da un impianto idrico vecchio e in alcuni tratti non adeguato che di conseguenza causa danni anche al manto stradale.