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MADDALONI- E dacci oggi il nostro maxi tamponamento quotidiano. Scena di ordinaria rabbia e frustrazione sull’ex 265: almeno dieci auto incolonnate per un tamponamento a catena con un ferito (trasportato in ospedale in condizioni non gravi) e vetture danneggiate. E’ successo pochi minuti fa sul tratto antistante il mobilificio Calcagno: sul posto sono intervenuto i sanitari del 118 e la polizia municipale. La storia si ripete: lungo lo stretto budello (che conduce dalla variante Anas Maddaloni-Santa Maria Capua Vetere a Caserta Sud) incidenti e tamponamento sono quasi scene quotidiane. Tutta colpa delle numerosissime immissioni a raso dei megastore e del traffico, oltre modo intenso, che ha trasformato l’ex statale 265 (oggi provinciale 335) in un arteria di primaria importanza. Solo che non si riesce incredibilmente ad ammodernare  una strada insufficiente. Anche sull’ultimo sinistro si stanno valutando le manovre di immissione e eventuali distrazioni dei conducenti. Ironia della sorte una strada nuova di zecca c’è: giace quasi ultimata, ma mai entrata in esercizio, e oggi addirittura in stato di abbandono. E’ utilizzata solo dalle prostitute come comoda e discreta alcova per il clienti del sesso mercenario. La sicurezza stradale (obbligatoria per legge) non c’è; il «discount del sesso» (avversato dalle norme) invece si. Mescolare rischi e trasgressione ovvero consentire libero orgasmo su strada insicura: è un esperimento sociale tutto merito del  Comune di Maddaloni e del Consorzio Asi (ente attuatore) che continuano a non collaborare. Sono riusciti solo a raddoppiare (non la strada) lo spreco di risorse pubbliche. Dopo 36 anni, un investimento ultimo di mezzo milione di euro (dopo ber tre varianti al progetto originario, il Consorzio Asi è riuscito comunque a terminare l’opera. Ci ha pensato il Comune di Maddaloni ad allungare la lunga liste di opere pubbliche locali naufragate rifiutando l’opera perché, secondo una nota tecnica, la «bretella, sebbene asfaltata, non può’ essere aperta al traffico in quanto del tutto priva delle fondamentali misure di sicurezza, come la segnaletica orizzontale e verticale nonché di tutte le azioni ultimative». Tradotto: il Comune di Maddaloni, con buona pace degli automobilisti, non intende allargare i cordoni della borsa. Allora tutti oggi aspettano il solito finanziamento aggiuntivo della Regione Campania per rammodernare e ricompletare  la bretella fantasma. L’unica brillante eccezione, da questa fuga dalle responsabilità, è rappresentata dalle prostituite. In servizio permanente effettivo (quasi 24 su 24) usano la strada per il loro «servizio socialmente utile». E’ il proprio il caso di dire che chi si accontenta forse gode.