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MADDALONI- Mobilio con vista panoramica. Il trasloco si sa è traumatico, ma a Maddaloni è stata trovata la soluzione. Se avete deciso di cambiare i vecchi mobili, liberarvi degli scomodi e vecchi materassi a molle, dismettere la vetusta  credenza scassata della nonna non datevi pena. Facitelo pure ‘o scasamento. Quello che non vi serve più abbandonatelo all’angolo della strada a voi più prossima. Due cataste di materiale dismesso, in gergo rifiuti ingombranti, fanno bella mostra di se anche in via Belvedere, la caratteristica stradina panoramica che da via Pignatari raggiunge via Pintime. ‘O scasamento non perdona: dopo aver rivoltato la casa e sputato l’anima a spostare mobili, pretendete pure che i maddalonesi si dannino l’anima per smaltire gli ingombranti? Ma nemmeno per sogno. Unico dettaglio un pochino doloroso: in questo angolo della Penisola si paga una delle imposte sui rifiuti più alte d’Italia. E non è solo l’effetto del dissesto finanziario. Paghiamo il doppio dei netturbini necessari, il noleggio di mezzi d’opera (vista che quelli comunali sono andati dispersi nel crack milionario dell’Unione dei Comuni), i costi di conferimento in discarica e la bassissima percentuale di differenziata. Il Consorzio Ci.te., poi, non rimuove gli ingombranti se non dopo adeguato indennizzo. Si paga molto per un servizio ridotto all’osso e francamente scadente. Siete contenti? Allora invece di attendere la ditta (che non c’è ) che porta via gli ingombranti, ci si sfoga, dopo le fatiche dello scasamento abbandonando gli ingombranti in strada. Si potranno fare tutti gli appalti speciali del caso ma chi ci salverà dalla nostra disperazione e rassegnazione? Sembra che l’emergenza non debba mai finire. Bonificate via Libertà, via Lamia, via Baldina, via Cancello, via Serao (case popolari). Ma non basta e non è bastato. L’emergenza continua tra un divano lasciato in bella mostra sul marciapiede e un comodino sfasciato. Nuove frontiere di arredo urbano in una comunità senza più  speranza.
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