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MADDALONI- Maddaloni come Roma: l’emergenza dei rifiuti ingombranti è senza fine. Ma c’è una differenza: nella Capitale, da mesi, non è operativo l’appalto per il ritiro. A Maddaloni, continua anzi non è mai cessato lo sversamento clandestino, abusivo, e diciamoola tutta strafottente, di rifiuti ingombranti, pericolosi, speciali. Ieri vi abbiamo segnalato mobilio pronto al riutilizzo. Chi può ne approfitti: in via Belevedere vi aspettano materassi a complementi di arredo. Oggi invece, sempre nella nostra rubrica “notizia utili per lo scambio solidale» ovvero la monnezza con smaltimento fai da te, se avete bisogno di pneumatici esausti o di una ruota di scorta d’emergenza potete andare in via Sant’Antuono una bucolica stradina di campagna che collega via Lima con Cervino. Una catasta di pneumatici abbandonati fa bella mostra di se sul ciglio della strada. «Esiste –testimonia Francesco Costantino (Comitato di via Grotticella) – una radicale e radicata avversione a qualsivoglia forma di smaltimento legale dei rifiuti. E poi in periferia, tra amianto, rifiuti solidi urbani, materassi, materiali edili di risulta c’è l’imbarazzo della scelta. Ormai, sembra una guerra; da una parte c’è chi crede ancora nella legalità, nel rispetto dell’ambiente e delle regole dall’altra i commandos dello smaltimento abusivo. Sono vigliacchi, come chi pratica il terrorismo sui civili, perché si nascondono come i ratti, frequentano le campagne  e girano alla larga da occhi indiscreti». L’accusa è circostanziata. «Dietro allo sversamento –aggiunge- di così tanti pneumatici si celano piccole attività abusive, così come per i materiali edili, pellame e altro». Visto l’elenco dei siti bonificati dal commissario De Lucia (via Lima, via Libertà, Mulino Ducale, Iacp via Serao) c’è da rimanere esterrefatti. Il soldi sono pochi e le discariche molte. Mancano i soldi e mancano pure i mezzi: il comune ha chiesto un aiuto di 600 mila euro alla Regione Campania sotto forma di strutture logistiche e automezzi per la rimozione di rifiuti, per l’apertura di isole ecologiche, di piattaforme di stoccaggio e navette per la raccolta nelle aree urbane. Via che vai, discarica che trovi. Quelle di nuova formazione quelle fossili (oltre 40 mila metri quadrati) sequestrati tra via Ficucella e l’autostrada A 30. Di lavoro abusivo si vive o si sopravvive ma di rifiuti si muore. Maddaloni purtroppo, al massimo, riesce a stento a sopravvivere. Vi diamo appuntamento al prossimo ritrovamento.