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MADDALONI- Il Sunia mette in piazza il futuro prossimo venturo: rende pubblici gli effetti taciuti della legge finanziaria del 2015. Anche Maddaloni, tra i territori a più alta tensione abitativa della Campania, resterà a bocca asciutta. Finisce, nel peggiore dei modi, un’epoca. «Tutti i comuni a partire da Maddaloni –spiega Ciro Cortese, segreterio provinciale del Sunia- non ha pubblicato il bando per la concessione dei contributi agli aventi diritto. Questo perché, nella legge finanziaria del 2015 non è stato previsto nessun finanziamento per i contributi all’affitto». Significa che il Governo Renzi ha spazzato via un altro strumento di sostegno al reddito tra il silenzio assordante dei sindacati di categoria tutti a partire dai confederali. «Il Sunia –precisa Cortese- già all’atto dell’approvazione della finanziaria espresse tutta la propria protesta, per far rilevare la gravità di tale atteggiamento che penalizza migliaia di famiglie anche nella nostra Regione e che solo grazie al contributo riuscivano a far fronte all’onere dell’affitto». E ora che accadrà a partire da Maddaloni? Il mancato finanziamento del fondo per l’annualità 2016 provocherà sicuramente una nuova ondata di sfratti per morosità. «Gli sfratti per morosità a Maddaloni –conclude Cortese- sono il novanta per cento dei provvedimenti esecutivi. Denunciamo e anticipiamo oggi quelle che saranno le emergenze prossime venture che esploderanno nel 2017». Secondo il Sunia nazionale, «ciò rende ancora più incomprensibile l’atteggiamento del Governo e del Parlamento che, da un lato tolgono i fondi per il sostegno all’affitto, dall’altro finanziano un fondo per la morosità incolpevole, ovviamente di modeste dimensioni e con vincoli per i quali non sarà facile per gli inquilini interessati accedervi». E a Maddaloni, guarda caso,  è in piedi una trattativa soprattutto nell’Iacp per tutelare i morosi incolpevoli dai morosi incalliti o morsi di mestiere. Il Sunia lo precisa: «Così non è possibile andare avanti: la soppressione dell’ultimo concreto intervento nel settore abitativo, si profila una stagione sempre più calda sul fronte della casa, che, ormai è sempre più ignorata dal Governo, nonostante ci sono segnali chiarissimi di una ripresa dell’emergenza abitativa». Il Sunia chiama a raccolta tutti gli inquilini per una mobilitazione in vista dell’approvazione della prossima finanziaria che dovrà necessariamente prevedere il rifinanziamento del fondo per gli affitti , la proroga delle agevolazioni fiscali ( cedolare al 10%)  per la stipula dei contratti concordati e l’avvio di un programma per la realizzazione di alloggi da destinare alle famiglie meno abbienti e alle giovani coppie.