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Luca Anavo Locandina

L’Associazione di Volontariato A.Na.Vo., da oltre venti anni impegnata in azioni educative e di cittadinanza attiva, ha organizzato per il prossimo 26 novembre un momento di approfondimento con gli studenti delle scuole superiori di Maddaloni sul tema della violenza di genere. L’evento, che si svolgerà nella sala conferenze del Liceo Scientifico ‘Nino Cortese’, è inserito tra le attività previste dal progetto ‘Scene di violenza in famiglia. Un film da non girare più…’ sviluppato grazie ai bandi per la microprogettazione del Centro di Servizi per il Volontariato CSV ASSO.VO.CE. di Caserta.

Il progetto vuole attirare l’attenzione sugli stereotipi di genere e sul ruolo negativo che essi giocano negli episodi di violenza sulle donne. Non poteva, per questo, mancare il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti delle Scuole superiori del territorio maddalonese. Insieme ai loro docenti referenti, le giovani e i giovani sono stati sensibilizzati, attraverso incontri mirati sul tema, a partecipare al convegno, impegnandosi, con molto entusiasmo, a presentare una loro interpretazione del collegamento tra stereotipi di genere e relazioni affettive malate e violente. Gli elaborati prodotti, consistenti in rappresentazioni grafiche, filmati, testi e riflessioni personali, saranno presentati nel corso dell’iniziativa prevista per il 26 novembre.

A moderare l’evento sarà la coordinatrice del progetto, Rosa Vinciguerra, sociologa dell’A.Na.Vo., che oltre ai lavori prodotti dalle studentesse e dagli studenti dei licei maddalonesi, introdurrà l’intervento di Benedetta Rizzi, psicologa dell’Associazione ’Spazio donna onlus’ di Caserta, che racconterà la sua esperienza di professionista impegnata nello sviluppo di progetti id recupero di donne vittime di violenza.

L’iniziativa oltre ad essere un momento di riflessione e di condivisione sulla violenza verso le donne vuole lanciare anche un messaggio positivo sulle donne protagoniste e risorse per la comunità. Sarà Maria Rosaria Rienzi, direttrice del museo civico di Maddaloni, a ricordare le donne di Maddaloni nella storia con un intervento sulla condizione femminile a Maddaloni nel XVIII secolo attraverso il catasto onciario, tema sinora inedito nella pubblicistica storica.

Il convegno è il tassello di un più ampio mosaico di azioni previste dal progetto che ha anche previsto un percorso di formazione per adulti e bambini sulla parità tra uomo e donna e sugli stereotipi legati alla percezione del ruolo sociale della donna che alimentano le aggressioni verso le donne. Ai genitori vengono proposti incontri con sociologi e psicologi durante i quali si cerca di sviluppare in loro una capacità di analisi critica della concezione delle donne in famiglia e nella società. Le bambine e i bambini partecipano ad una serie di laboratori di animazione dove, sotto forma di gioco, guidati da volontari esperti, riflettono sui ruoli maschili e femminili nella società e sugli stereotipi degradanti veicolati dai media.

Per condividere con la comunità maddalonese gli scopi del progetto e richiamare l’attenzione sul contrasto alla violenza di genere, l’Associazione di volontariato A.Na.Vo. ha provveduto ad affiggere negli spazi espositivi autorizzati, dei poster con immagini e testi dedicati a questo tema.

In questo modo anche la città di Maddaloni è riuscita a dare senso alla ricorrenza del 25 novembre, che l’Assemblea generale della Nazioni Unite, nel dicembre del 1999, ha istituito come giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.