0 00 3 min 6 anni 98
 vigliotta-giuseppe

Il «Movimento delle tre P», cioè i «senza partiti, senza padroni e senza padrini» va all’attacco. Nato per scuote Maddaloni dal «coma della perdita della speranza» e dalla «perdita di ogni forma di fiducia nella libera partecipazione democratica», comincia a mostrare segni di «aperta insofferenza culturale e civica verso il ripetersi delle stantie liturgie partitiche locali». Alleanza Popolare per Maddaloni, pensata da Peppe Vigliotta per «portare un mattone per la ricostruzione di questa città sgarrupata», lancia l’allarme preventivo contro il ripetersi di fenomeni politici più che deleteri. «Tornato da Cremona –spiega- per mia scelta e volontà ho ancora di più maturato, più di quanto il mio Dna cioè la mia storia politica e personale mi abbiano insegnato, la ferma e documentatissima convinzione che i partiti, pur con delle sfumature, sono i responsabili del dissesto finanziario, politico, sociale e morale di Maddaloni». Proprio per questo e alla luce di una minuziosa ricostruzione degli eventi che hanno funestato questa città nell’ultimo quarto di secolo, Vigliotta ha deciso, nella città all’ultimo posto per vivibilità, di «lottare e
impegnarsi» senza avere nulla a che fare con le “TRE P”:
partiti, padrini e padroni. «L’alternativa –precisa- non è il disimpegno e la fuga nel privato ma  costituire spazi per il confronto serio e libero. Dialogare con 
realtà associative che la pensassero allo stesso modo».
Alla luce di questa che è una sfida culturale, prima che politica, Vigliotta lancia una durissima denuncia all’indomani dell’assise plenaria del Pd locale con attivisti e gerarchie del partito. «Mi riesce difficile –denuncia- capire come, in una realtà devastata dai partiti come alcuni possano ancora appiccicarsi addosso “etichette” del tipo: Calatia Libera, Centro Democratico, Terra Libera. Sigle che farebbero pensare a luoghi di confronto invece, nonostante le sigle, si corre ad accucciarsi ai piedi del Pd che, storia e documenti alla mano, era, è e resta il partito con la maggiore responsabilità certificata di questa crisi che letale per Maddaloni». Da qui, la mobilitazione per creare spazi di conoscenza e informazione sul disastro amministrativo accumulato negli ultimi 25 anni. «Non bisogna cedere –conclude Vigliotta- al pessimismo o peggio alla sconforto ma lavorare. Il mio augurio è che i “maddalonesi veri” aprano gli occhi anzi che
li spalanchino per non cadere nella trappola di pseudo
liste “civiche agli ordini del PD”. Che dire poi di un’assembla con due
europarlamentari, due consiglieri regionali, il capo gruppo
alla Camera dei deputati e l’euro commissaria Picierno: per affollare la manifestazione per il «Si al referendum” abbia dovuto scendere in campo Vincenzo Santangelo e mobilitare le sue truppe cammellate. Continuano a sorbirci vecchissime scene di politica trite e ritrite. Maddaloni svegliati».